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Ex Intendenza, il Comune pagherà 90mila euro di penale
È l’indennizzo che va alle imprese che avevano l’incarico di realizzare il parcheggio sotterraneo di Largo Matteotti
MASSA. Forse i cittadini massesi non sentiranno più parlare del parcheggio sotterraneo di largo Matteotti, ma ne subiranno gli effetti per molti anni. Durante l'ultima seduta di consiglio comunale, infatti, è stato votato un atto “dovuto” (non si poteva fare altrimenti) che prevede il pagamento di un indennizzo alla ditta a cui fu impedito di realizzare il project financing nel 2008. Il conto da 215mila euro fu presentato dalle aziende a suo tempo incaricate di progettare il parcheggio sotterraneo, studiato dalla giunta Neri, ma cassato con una delibera dalla nuova giunta Pucci. Da lì l'inizio della battaglia legale avviata da Finale, Irces e Apcoa Parking, terminata con 90.560 euro: l'importo definitivo a loro riconosciuto dalla sentenza di giugno del Consiglio di Stato.
L'amministrazione è costretta ad approvare la somma come debito fuori bilancio e a pagarla: ma non senza una lunga discussione politica nata in seno alla stessa maggioranza, visto che la decisione di non portare a termine il parcheggio interrato, perché considerato un progetto dannoso per le casse comunali e non vantaggioso per la cittadinanza, fu presa proprio dall'allora assessore al bilancio Alessandro Volpi, oggi sindaco di Massa.
La politica fa presto a fare il suo corso, però, e dunque il caso vuole che oggi, nella maggioranza di Volpi ci sia proprio quel partito, il Pd, che il project lo avrebbe voluto realizzare e che non può far a meno di accusare la passata amministrazione Pucci di aver portato la città a pagare una "multa" di oltre 90 mila euro, esclusivamente per ripicca.
A parlare per il Pd è il consigliere Fabrizio Panesi: «La città di Massa è stata costretta a non avere un parcheggio –dice – e oggi più che mai ce ne sarebbe bisogno. Non ci hanno fatto realizzare un'opera a costo zero per l'Amministrazione e oggi ci lasciano un centro storico fatto solo di parcheggi a pagamento e strisce blu che si estendono fino a Marina. Hanno gridato allo scandalo – continua – per un parcheggio interrato che la stessa ditta ha costruito in decine di altre città italiane; hanno bloccato l'iter per interessi di bottega e ci hanno accusato di avere interessi personali nel progetto. Adesso la loro poca lungimiranza ci costringe a buttar via 90mila euro di soldi pubblici».
A Panesi replica Gabrielli Gabrielli dal banco degli arancioni e a difesa della ex amministrazione Pucci: «Tra i più convinti di quell'operazione c'è proprio il vostro attuale sindaco, col quale abbiamo a suo tempo impedito la realizzazione di un progetto faraonico che non andava fatto, che ci sarebbe costato 700mila euro l'anno per 20 anni, ovvero 12 milioni di euro dalla gestione dei parcheggi di superficie e dalla riscossione delle multe. Il vostro sindaco sapeva che non si trattava di un'opera di pubblica utilità. E forse questi 90mila euro oggi sono il male minore».
Alla fine il consiglio è costretto ad approvare, con l'astensione di PdL e M5S, il debito fuori bilancio per la cifra pattuita dal Consiglio di Stato, il parcheggio non si farà, ma il Pd probabilmente non smetterà di ricordarlo al sindaco Volpi.
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