Il Tirreno

La rievocazione della lizzatura

La rievocazione della lizzatura

Domenica ai Ponti di Vara la manifestazione che richiama ogni anno centinaia di spettatori. Chi sono i protagonisti

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CARRARA. Torna la lizzatura, rievocazionesd storica,ai Ponti di Vara. L’evento che richiama ogni anno centinaia di spettatori, si svolgerà domenica prossima 11 agosto, grazie alla Fondazione Cassa di risparmio di Carrara e l’Associazione Compagnia Lizzatori di Carrara. Il via alle ore4 9,30.Dalle 7,45 ci sarà un servizio bus gratuito da Fossa Maestra, dal Paradiso, dalla Partaccia, da Marina di Carrara (7,45 r 8,10) e dal centro città a Monterosso (dalle 8 alle 9,15 ogni 15 minuti).

La lizzatura, nata quando gli uomini hanno iniziato a coltivare le cave di marmo, ha rappresentato per secoli l'unica possibilità di trasportare a valle i blocchi di marmo integri e, nel contempo, un supporto determinante all'industria estrattiva delle nostre cave.

I lizzatori, riuniti in numerose " compagnie di lizza", senza l'ausilio di alcun mezzo o supporto meccanico, facevano scendere i blocchi di marmo attraverso perigliose "vie di lizza", ricavate sfruttando le naturali pendenze del monte o improvvisate seguendo gli alvei dei torrenti, dai piazzali delle cave ai piani caricatori sistemati a valle.

Dai piani caricatori i blocchi venivano caricati prima sui carri trainati dai buoi e successivamente, verso la fine del 1800, sui vagoni dell'allora Ferrovia Marmifera, per essere trasportati agli opifici, ai depositi, al porto di Marina di Carrara.

Un duro e pericoloso lavoro quello dei lizzatori carrarini, dove il rischio, la fatica e il sudore erano una naturale componente della via di questi uomini. Questi nostri lizzatori furono gli artefici e protagonisti del trasporto del famoso "Monolito" (un blocco di marmo bianco di circa 30 tonnellate) e dalle cave di Carbonera, superando pendenze che raggiungevano circa il 60% fino al porto di Marina di Carrara.

Diverse compagnie di lizza carrarine, per la loro esperienza e professionalità, furono chiamate ad operare anche al di fuori del comprensorio apuano: Valle D'Aosta, nelle cave dei famosi marmi verdi, Chiavari e Levanto, nelle cave dei marmi rossi, Isola della Palmaria, Fabiano e Coregna nello spezzino per il marmo portoro. Si hanno notizie, non del tutto certe, della loro presenza anche nel triestino e ad Istria, nelle cave di marmo aurisina.

Poeti e scrittori (F. Bradley, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, Gabriele D'Annunzio, Carlo Emilio Gadda, Corrado Alvaro) hanno raccontato la lizzatura.

L'avvento dei trasporto dei blocchi con gli autocarri, attraverso strade ricavate nelle pendici dei monti, determinò la cessazione, nel 1965, della lizzatura e lo scioglimento delle varie compagnie.

Troppo pieno di storia, troppo affascinante, troppo insito di coraggio, fatica, rischio, troppo carrarino, troppo determinante per l'industria estrattiva per essere facilmente dimenticato, il lavoro dei lizzatori, grazie ad un manipolo di uomini, per la maggior parte vecchi Iizzatori, capitanati da Renato Lenzotti, dopo alcuni anni, anche se sporadicamente, è tornato in vita come evento spettacolare.

Nel 1995 si costituì una squadra di uomini, che agli ordini del capolizza Sergio Polenta, per alcuni anni fece rivivere lo spettacolo della lizzatura.

Dal 2002 la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara iniziò a supportare economicamente una squadra di lizzatori che, riuniti in un'associazione, organizzava, annualmente, la lizzatura.

L'Associazione Compagnia Lizzatori Carrara rappresenta l'erede naturale di tutta la storia dell’antico trasporto del marmo dalle cave a valle. Una storia di passione, competenza, sudore, lavoro, rischio, e grande amicizia.

E dal 2007, anno in cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara inserì fra i progetti propri la Rievocazione Storica deIIa Lizzatura dei marmi, annualmente, nel mese di agosto, fa rivivere questo spettacolo unico al mondo, che registra una sempre crescente presenza di pubblico tra appassionati locali, turisti presenti sul territorio e provenienti da diverse parti d'Italia e dall'estero.

La manifestazione è diventata, un evento storico e culturale tra i più importanti della nostra città, con una grande valenza turistica.

Il Comune di Carrara patrocina la manifestazione, supportandola anche con la messa a disposizione di alcune attrezzature e la presenza del servizio di protezione civile.

Importante, per non dire determinante, il supporto economico di sponsor privati rappresentanti il mondo dell'imprenditoria del comparto marmo.

Ecco come è composta l'attuale compagnia dei lizzatori.

1) Federici Angiolino capo lizza; 2) Serri Primo (Billy Bis)sotto capo lizza; 3) Lodovici Annibale (Nibalon) molatore; 4) Lucchetti Emiliano molatore; 5) Lucchetti Vittorio (Lollo) molatore; 6) Lodovici Luigi molatore; 7) Dell'amico Andrea molatore; 8) Quattrini Giancarlo (Ciak) supervisione ai forti e uomo alla voce; 9) Lucchetti Matteo coordinatore degli addetti alla carica; 10) Barbieri Giuseppe addetto alla carica; 11)Pegollo Osvaldo addetto alla carica; 12) Bertocchi Giovanni addetto alla carica; 13) Bergamini Gian Franco addetto alla carica; più i nuovi arrivati: Tonelli Omar, Spadoni Elio.

Il presidente dell'Associazione è Annibale Lodovici, il vice presidente Primo Serri, che unitamente a Emiliano Lucchetti formano il Comitato Direttivo. Il presidente del Collegio Sindacale è Gian Carlo Quattrini coadiuvato da Giovanni Bertocchi e Mattoe Lucchetti.

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