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Case lesionate, interviene la Regione
Rossi chiede ai sindaci schede sui nuclei familiari da aiutare
CASOLA. In mancanza di fondi nazionali specifici dedicati al recupero delle abitazioni terremotate, la giunta regionale si sta impegnando per mettere a punto interventi da realizzare nei tempi più rapidi possibili. «Oggi abbiamo fatto nuovamente il punto della situazione in Lunigiana e Garfagnana per studiare le misure che adotteremo»: lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi che ha concluso ieri mattina un lungo vertice che si è tenuto nella sede di piazza Duomo a Firenze. In Lunigiana e Garfagnana risultano inagibili a vario titolo 1.151 abitazioni, di cui 337 prime case. Di queste 148 sono a Fivizzano, 108 a Casola in Lunigiana, 45 a Minucciano, 10 a Gallicano e le altre in altre località.
«Per prima cosa - ha detto il presidente Rossi - chiediamo ai sindaci di fornirci, tramite il commissario, una scheda per ogni nucleo familiare, che indichi una stima, per quanto approssimativa, dei danni subiti dall'abitazione e la composizione e il reddito del relativo nucleo familiare. Questo per permetterci di valutare con chiarezza come possiamo intervenire».
«In questo momento – ha aggiunto Rossi – l'unico fondo a disposizione utile per interventi di ripristino delle prime case è quello del cosiddetto “decreto del Fare” che prevede una detrazione fiscale del 65% in dieci anni (per interventi fino a un massimo di 96.000 euro). La misura è valida fino al 31 dicembre 2013: se, come invece ci auguriamo, non ci sarà proroga - assicura il presidente - interverrà la Regione».
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