Il Tirreno

«Al Nettuno da quando avevo 3 anni»

«Al Nettuno da quando avevo 3 anni»

Cliente affezionata, oggi ne ha 65 e torna ogni stagione da Roma. I titolari: dai nonni al nipote

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CARRARA. Persino Nettuno in persona parteciperebbe volentieri. In gonnellino di paglia e ghirlanda floreale farebbe il suo figurone all'Hawaiian Pool Party con aperitivo previsto per stasera a partire delle ore 19 al Bagno Nettuno di Marina. I leggendari mojito alla cubana - con acqua frizzante e ghiaccio non tritato - e i cocktail personalizzati color blu andranno a ruba.

L'evento è nato dalla carica innovativa di Federico Torri, che ha preso il timone in mano dal nonno Lorenzo Puccetti, conosciutissimo, mancato recentemente.

Il ventiduenne Federico non permette a nessuno dei clienti dello stabilimento di annoiarsi: oltre alle feste a tema, sono in programma acquagym e aperitivo il martedì e il giovedì alle ore 18 e delle feste con dj il giovedì sera. Tutto sotto l'occhio esperto e con l'aiuto fondamentale della nonna Flavia e della mamma Fiorenza Puccetti.

«Io e Lorenzo abbiamo deciso assieme di prendere in gestione il bagno nel 1985, ventotto anni fa" racconta Flavia Puccetti, che aggiunge «lui ne era entusiasta e come sempre ci aveva visto giusto. L'abbiamo rifatto di sana pianta».

Oggi: giardino, bar, piscina. Una accoglienza familiare, cliienti che confermano di anno in anno la loro presenza.

E si direbbe rifatto alla grande, con l'introduzione della grande piscina in zona bar nel 1992 e, per ultimo, il rifacimento di tutto l'arredamento bianco e blu. Altrettanto importante perché tutto vada avanti al meglio è certamente il supporto del team lavorativo al completo: la bagnina e istruttrice di nuoto Orietta, gli spiaggisti Salah e Andrea, i baristi, gli istruttori di acquagym Melania e Federico .

«Siamo una bella squadra, come una famiglia», commenta compiaciuto il giovane gestore, che del Bagno conosce abitudinari e abitudini. «Certo tra i clienti giornalieri si avverte un po' di crisi - dice - ma gli stagionali restano costanti e il bagno registra anche questa stagione il "tutto completo"».

Parlando delle feste in piscina e di tormentoni estivi, Federico ci presenta Olimpia, frequentatrice del Nettuno da quando aveva 3 anni. Ora ne ha 65, e quando ci si complimenta con lei per la forma smagliante risponde "è grazie a loro", alludendo ai due nipotini che le ronzano attorno. "Romana de Roma", Olimpia ricorda quando il bagno non era che una grande distesa di sabbia libera, ma anche le altalene su cui si dondolava, in acqua e a fianco del primo bar. Al bagno si trova così bene da percorrere ogni anno con la famiglia l'autostrada dalla capitale fino a qua. Ai ricordi nostalgici si aggiunge quello più buffo di nove anni fa, quando da mamma rimase colpita nel vedere per la prima volta,lì al Nettuno, il figlio allora adolescente che arrischiava qualche Negroni a stomaco vuoto. «Mi promise di non farlo più, ma poi - aggiunge Olimpia sull’onda dei ricordi – va a sapere se ha mantenuto la parola».

Chiara Piotto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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