Il Tirreno

A Marina non piace la Ztl all’acqua di rose

di Melania Carnevali
A Marina non piace la Ztl all’acqua di rose

Il rispetto dei divieti lasciato più al buon senso che alle norme, critici i negozianti «Questo non è un centro a misura di pedoni». «Parcheggi più cari e meno lunghi»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Una Ztl “all'acqua di rose”, nel senso che il rispetto di essa sembra lasciato più al buon senso dei commercianti che a dettagliati regolamenti. È questa l'impressione che dà la zona traffico limitato a Marina alle persone che, lì, ci lavorano. Opinioni che erano già state espresse all'inizio dell'estate e che adesso, a stagione calda quasi terminata, rimangono immutate.

Immutata d'altronde è rimasta la stessa ztl, con i suoi orari e le modalità di farla rispettare. Uno dei primi problemi che vengono sollevati è proprio l'assenza di “coordinamento”. «Come ogni anno via Zini – commenta Luciano Gassani – viene interessata dalla zona pedonale, giusta o sbagliata che sia. Il punto è che a farla rispettare con giusto rigore ci sono i vigili urbani che puntualmente infliggono multe o fanno portare via dal carro attrezzi le auto in zona proibita. Sta di fatto che a mettere la transenna che delimita la ztl c'è sempre qualcuno, a levarla invece nessuno. Dovrebbe venire un addetto del Comune, ma non viene mai».

Anche gli altri commercianti, chi con il dente avvelenato, chi con rassegnazione, confermano: sono gli stessi esercenti a dover levare la transenna al mattino, per permettere la normale circolazione diurna delle auto. Ma oltre a questo, sono tante le cose che mancano a questa zona traffico limitato per diventare realmente un centro a misura di pedone invidiabile alle sorelle della Versilia. Lo spiega il presidente del Centro commerciale naturale Guido Mottini: «Una ztl dovrebbe essere strutturata in maniera di essere utile e bella. Deve essere decorosa con i dovuti arredi urbani. E questo, qui, manca. Poi deve avere delle regole e una logica. Per non danneggiare le attività, bisogna ancora creare un sistema di parcheggi corretto. Ad esempio alzando il prezzo dei parcheggi in centro con avvisi di cortesia di 20 minuti scoraggiando quindi le lunghe soste e permettendo ai clienti di passaggio di trovare parcheggio vicino al negozio».

Altra questione sollevata dai commercianti è la delimitazione delle aree esterne dei bar e ristoranti. A inizio stagione sono state disegnate le aree con linee bianche ma, quanto pare, non sono corrette. «Le aree – continua Mottini – dovrebbero rispettare la mezzadria della carreggiata. Non tutte sono delimitate correttamente. Manca un disegno armonico della zona a traffico limitato. Perché per tutto il resto non abbiamo niente da ridire: la ztl funziona per il turismo e la vogliamo sempre migliore». Opinioni e suggerimenti per ora inascoltati. A Marina si spera nella prossima estate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera