Il Tirreno

l’annuncio in conferenza stampa

Ortonovo, debiti pagati entro il prossimo anno

ORTONOVO. «Il comune di Luni, se nascerà come spero, non avrà debiti. A chi dice che Ortonovo vuole la fusione per scaricare i debiti che ha rispondo che sono assolute falsità. Il comune di Ortonovo...

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ORTONOVO. «Il comune di Luni, se nascerà come spero, non avrà debiti. A chi dice che Ortonovo vuole la fusione per scaricare i debiti che ha rispondo che sono assolute falsità. Il comune di Ortonovo ha chiesto sacrifici importanti ai suoi cittadini per far fronte a problemi di bilancio e possiamo dire che grazie al nostro lavoro porteremo in dote al comune di Luni, se il referendum andrà bene, un brand internazionale e un bilancio risanato». Lo dice con un certo orgoglio Francesco Pietrini, sindaco di Ortonovo. . Accompagnato e monitorato dalla Corte dei Conti, il comune risanerà il “buco” di quasi 2 milioni di euro (in parte corrente quindi dovuto a fatture non registrate) entro il 31 dicembre 2014 (già ad oggi il debito è ridotto a 772.454 euro, meno della metà di quanto emerso nel 2012). «Dobbiamo ringraziare i nostri concittadini e anche il gruppo amministrativo finanziario del comune che ha lavorato sodo per alcuni mesi al fine di “cristallizzare” l’effettivo ammontare del debito – spiega Pietrini - . Poi siamo anche riusciti, nelle more della normativa, ad attivare strumenti economici e finanziari che ci hanno permesso, ad esempio, di avere liquidità attraverso la cassa depositi e prestiti».

L’incontro con il sindaco, l’assessore al bilancio e il segretario comunale avviene proprio poche ore prima del voto del bilancio 2013 dove il consiglio comunale è chiamato a votare la riduzione dell’Imu (dallo 0,55% del 2012 allo 0,53% del 2013.) e l’aumento dello stanziamento del contributo di sostegno alle famiglie. «Insomma abbiamo saputo superare un problema enorme finanziario, ora stiamo lavorando per chiudere anche il capitolo dell’alluvione con i contributi della Regione, che con quanto erogato proprio nei giorni scorsi ammontano a 800 mila euro e abbiamo buone possibilità che ci venga finanziata la messa in sicurezza del Parmignola e altri lavori per diversi milioni di euro». Perché crede nel progetto Luni? «Perché è un progetto di portata storica, perché per me prima ci sono i cittadini, i servizi alla comunità, poi le singole aspirazioni. Luni è il futuro e spero che il referendum possa essere una grande festa di democrazia, partecipazione e passione civile».

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