Il presidio
Molesta paziente: medico nei guai
Lo specialista senologo è stato denunciato da una trentenne. Altre due ragazze confermano
CARRARA. Da qualche giorno sentiva un fastidioso doloretto al seno, ne aveva parlato prima con il fidanzato, poi con la madre e infine si era convinta che era meglio andare dal medico; perché, anche se probabilmente non era nulla di grave, la visita di uno specialista poteva scoprire un nodulo maligno prima che fosse troppo tardi. Così la ragazza, una trentenne minutina ma molto carina, si è fidata di una onlus che metteva a disposizione delle donne della sua zona - Terrarossa - un dottore senologo particolarmente sensibile al problema, tanto da prestare servizio anche gratuitamente. La trentenne ha preso appuntamento - lui riceve il primo e l’ultimo martedì di ogni mese - e si è presentata con un pizzico di paura per quella che poteva essere la diagnosi. Ma già dalle prime parole del medico ha notato un comportamento strano, quell’apprezzamento era degno di un bar malfrequentato piuttosto che di un ambulatorio. Ha fatto finta di non aver capito, si è tolta il reggiseno e si è sdraiata sul lettino. Dopo un paio di tastate da manuale ecco quello che non si sarebbe mai aspettata: il dottore si è chinato e le ha baciato il capezzolo due volte. Aggiungendo: «Tanto chissà quante volte lo hai fatto fare al tuo ragazzo». Lei si è rivestita ed è andata via, con la rassicurazione che quello che sentiva non era un nodulo e che quindi era sana come un pesce.
Forse voleva lasciar cadere la cosa, poi però si è confrontata con il partner e con alcune amiche, scoprendo che altre due ragazze che abitavano in zona avevano subito le sue stesse molestie. Ha chiesto aiuto ai genitori e infine si è fatta coraggio, denunciando tutto al nucleo operativo radiomobile dei carabinieri. All’inizio era molto titubante, ma quando ha visto che c’era anche un militare donna ha chiesto di poter parlare con lei. E si è sfogata. Anche le altre due hanno confermato la sua versione. E l’esposto è stato firmato e consegnato alla procura, sulla scrivania del sostituto procuratore Alessandra Conforti. Il pm ha chiesto la sospensione del medico, 51 anni, di La Spezia (nella città ligure ha anche due studi privati e svolge mansioni anche di guardia medica per l’Asl5). Il gip Antonia Aracri non ha preso alcun provvedimento nei confronti del professionista, che così aspetterà a piede libero, continuando a visitare altre donne, la chiusura delle indagini.
I carabinieri invece non si fermano qui e cercano altri riscontri, perché l’agenda del medico era fitta di impegni e le pazienti sono quasi tutte di Massa. Il sospetto degli inquirenti, anche perché il dottore in passato ha avuto un guaio simile che non si è ancora concluso dal punto di vista giudiziario, è che altre ragazze abbiano subito lo stesso trattamento riservato alla trentenne. E per questo chiedono un aiuto alle vittime: «Denunciatelo, se ha fatto a voi la stessa cosa», conclude l’Arma.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
