Il Tirreno

Marbo da record, utili quintuplicati

di Alessandra Vivoli
Marbo da record, utili quintuplicati

Per il big del calacata Paolo Borghini un fatturato di 6 milioni di euro. La ricetta? «Collaborare con le aziende locali»

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CARRARA. Numeri da record nel bilancio della Marbo srl del re del calacata Paolo Borghini.

Fatturato triplicato, da 2milioni 787mila del 2011 ai 6 milioni 202mila dello scorso anno.

E un utile addirittura quintuplicato: dai 538mila del bilancio chiuso il 31 dicembre 2011, in quello del 2012 si è arrivati a 2 milioni 494mila.

Alle cifre a più zeri riportate in bilancio si aggiunge quello della produzione della cava Crestola (di cui la Marbo ritira circa la metà del materiale): da 6mila tonnellate l’anno di calacata, si è passati a 12mila.

«O meglio si è ritornati alla produzione che si faceva negli anni passati - spiega lo stesso Borghini - per dieci anni infatti avevamo dovuto fermare parte della cava per terminare i lavori di messa in sicurezza nella cava ed aprire una galleria che consenta di ampliare l’escavazione. In questo modo la produzione, rispetto agli ultimi anni è raddoppiata».

Insomma un altro bilancio, dopo quello della Sagevan di Gemignani e Vanelli, che testimonia il buon momento del marmo. E soprattutto delle aziende dell’escavazione.

Borghini: momento d’oro per tutti i bianchi. Non solo il calacata e lo statuario. Per Paolo Borghini è tutto il bianco a vivere un momento estremamente positivo.

«Tutti i nostri marmi oggi sono molto richiesti - mette in evidenza Borghini - Solo per fare un esempio in quasi tutte le cucine americane i piani una volta erano in granito, adesso sono stati sostituiti dal bianco Carrara. Questo è solo un segnale che però dimostra come il nostro materiale stia vivendo un ottimo momento. E, lo ribadisco, questo vale per tutto il marmo di Carrara, per il bianco in generale, non solo per i materiali pregiati».

Insomma una riscossa dei materiali apuani che sarebbe cominciata proprio in quel mercato americano che, negli anni passati aveva dimostrato le maggiori difficoltà.

«Sinergie con le aziende: per il 95% lavoriamo con Carrara». Non è solo la produzione raddoppiata, in cava, ad avere decretato i grandi numeri messi a bilancio dalla Marbo. Per Paolo Borghini le ottime performance sono legate anche alle importanti sinergie avviate con altre grandi aziende carraresi.

«Per prima cosa è bene sottolineare che per il 95% lavoriamo con Carrara, e con grandi gruppi come Santucci, Sagevan e Franchi - continua Borghini - Il materiale estratto dalla cava viene messo a disposizione dei grandi ordini che poi seguiamo fino alla fine. Questo permette un duplice vantaggio: da una parte per il cliente perché è come se comprasse direttamente in cava. Dall’altro per i fornitori che hanno la certezza di poter terminare il lavoro stesso».

«Abbiamo già fatto operazioni di questo tipo - conclude - da ultimo con Santucci, per un grosso lavoro in America».

Un fatturato da record e un progetto, quello della “casa degli scultori”una foresteria, con spazi per scolpire e per le mostre all’ex segheria Fabbricotti, ancora in attesa dell’Ok dal Comune: «Spero davvero che i tempi della burocrazia siano stretti, altrimenti rischiamo di farci passare avanti da Pietrasanta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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