Il presidio
«Ma dopo l’Irpinia abbiamo paura»
Lettera aperta-esposto da parte degli abitanti della frazione: controllate le condizioni dei New Jersey
AULLA. Cresce l'esasperazione nella frazione di Stadano, da quasi due anni senza ponte, da quando cioè il fiume Magra se lo portò via martedì 25 ottobre 2011. Come noto, i residenti sono costretti ad utilizzare una corsia dell'autostrada Parma – mare per entrare ed uscire da Stadano e ora spunta anche una nota con cui questi si rivolgono al sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, all’assessore comunale ai trasporti e mobilità, Sauro Bonatti, al comando di Polizia Municipale di Aulla, al commissario della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli, al prefetto Giuseppe Merendino, al ministro per le infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, e al presidente di Autostrade per l’Italia, Fabio Cerchiai. L'iniziativa parte dal signor Massimo Bettinotti e punta a sollevare l'attenzione “sull’estremo pericolo rappresentato dal tratto di strada (a senso unico alternato) sul ponte sull’autostrada, che conduce al borgo di Stadano Bonaparte. Tale ponte mette in grave pericolo la circolazione: infatti, le auto ed i mezzi pesanti provenienti da Aulla in direzione mare circolano spesso a velocità sostenuta, procurando un elevato rischio per tutti i conducenti che provengono dalla direzione opposta”. A questo punto, nella nota viene ricordata la recente tragedia in Irpinia del bus precipitato dal viadotto, che ha causato la morte di 38 persone lo scorso 28 luglio e che vede già indagate tre persone: «Questa tragedia preoccupa non poco i residenti di Stadano, i quali chiedono, urgentemente, un controllo immediato sulle effettive condizioni delle barriere “New Jersey” sul tratto di strada in questione». Di conseguenza, i destinatari della nota vengono invitati «a porre in essere ogni provvedimento volto a ripristinare la sicurezza stradale. In caso di incidente con morti e/o feriti a causa di detta insidia, sarà inviata – così si conclude la nota – istanza/denuncia alla Autorità Giudiziaria, chiedendo di accertare l'esistenza obiettiva di pericolo o di insidie della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell'ente proprietario e l'eventuale nesso di causalità tra tale condotta e danni subiti dagli utenti».
Ricordiamo che, pochi giorni fa, il consigliere comunale di “Idee in Comune”, Matteo Lupi, si era rivolto direttamente ai cittadini di Stadano sul caso del ponte, intervento oggetto della replica del sindaco che pubblichiamo sopra.
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