Il Tirreno

Alla festa del Pd la buona cucina fa rima con impegno

Alla festa del Pd la buona cucina fa rima con impegno

Fino a sabato a Carrarafiere (negli spazi della Septemberfest) l’evento promosso dal Partito democratico comunale

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CARRARA. Buona gastronomia, intrattenimento per grandi e piccoli, ma anche impegno civile. E’ un po’ questo il leit motiv della prima edizione della Festa democratica, promossa dal Pd comunale di Carrara, che ha scelto una localizzazione nuova rispetto alle abituali feste di partito, ovvero Carrarafiere, negli stessi spazi in cui il 23 prossimo prenderà il via la Septemberfest.

Ricco lo staff della cucina, con la possibilità di scegliere anche menù di pesce oltre ai tradizionali piatti da festa estiva. Ci sono anche la musica e i giochi per bambini.

Nei giorni scorsi si è tenuta la presentazione del libro di Sandro Gozi “Playlist Italia, la sinistra e il coraggio di cambiare musica”; vi è stato inoltre l’incontro “Un gioco da ragazze”, con Susanna Cenni, Marina Terragni e Simone Zucchet. Grande attesa adesso per l’evento di venerdì alle 21,15, quando vi sarà la presentazione del “Rapporto sulla mafia in Toscana”, realizzato dalla Fondazione Antonino Caponnetto.

Sul palco ci saranno il deputato alla Camera Federico Gelli, Umberto Moisè dell’Arci e il presidente della Fondazione Caponnetto di Firenze, Salvatore Calleri. Anche questo, come gli altri incontri, è a cura di Milene Mucci e Alessandra Zuccarelli, con il supporto dei Giovani Democratici di Carrara (Mario Taurino segretario, Michele Vanolli e tutte le ragaze e i ragazzi del gruppo).

La festa del Pd proseguirà fino a sabato; come sottolineano i promotori, fra i dati sicuramente positivi, l'impegno disinteressato e fortemente motivato dei militanti del Pd che - si afferma - «da un lato, rincuora nella fiducia che la politica non è morta e che ancora c'è chi ci crede con onestà e, dall'altro, può aiutarci nel riavvicinare quanti si sono drammaticamente (e anche comprensibilmente) allontanati dall'azione attiva. Anche il coinvolgimento che abbiamo voluto fortemente dei giovani Pd rientra in questa esigenza/logica di avvicinare al partito soprattutto nuove energie e, soprattutto, di rinnovare il partito».

I contenuti dei dibattiti hanno cercato di affrontare tematiche d’attualità, quali la violenza sulle donne, il problema della legalità, la realtà dell'infiltrazione mafiosa anche nel nostro territorio.

E appunto, tornando all’incontro di venerdì, dando una scorsa al rapporto sulla mafia in Toscana c’è poco da stare allegri.

«Nella provincia di Massa-Carrara - spiega il rapporto Caponnetto - sussiste una situazione molto grave. La presenza mafiosa si conferma ai massimi livelli. La provincia corre il serio rischio di trovarsi colonizzata dalle organizzazioni mafiose». Nella relazione si afferma fra l'altro che ci sono stati 25 mafiosi in soggiorno obbligato nella provincia di Massa-Carrara nel periodo 1961-1973 e 15 beni confiscati; e si contano ben 17 gruppi criminali mafiosi (7 clan della camorra, 2 della criminalità organizzata siciliana, 7 della 'ndrangheta e la sacra corona unita) che sono stati coinvolti in fatti accaduti nella provincia di Massa-Carrara. Come fatto positivo si fa notare che lo scorso mese di settembre è stato siglato un protocollo di legalità tra il presidente della Regione Enrico Rossi e il prefetto di Massa-Carrara contro le infiltrazioni mafiose negli appalti per la ricostruzione della Lunigiana.

Sempre il rapporto sulla mafia in Toscana afferma che a causa della sua posizione geografica e per il tipo di economia, Massa-Carrara risulta molto appetibile per le organizzazioni criminali. «Subisce soprattutto l'influenza delle cosche del ponente ligure, ma anche degli interessi di altri gruppi provenienti dal sud, in arrivo su un territorio considerato accogliente. E ancora non bisogna poi dimenticare il marmo e tutto ciò che ruota attorno ad esso, dal lavoro nero nelle cave, al trasporto agli appalti della strada dei marmi». «La crisi economica - si aggiunge - porta anche all'aggravamento del fenomeno dell'usura; il territorio si presta al gioco d'azzardo e gli interessi di Cosa Nostra non mancano. Da tenere presente anche l'allarme della Dia di Napoli lanciato lo scorso anno sulla presenza dei casalesi a Massa-Carrara».

Insomma, un mix di buona cucina, intrattenimento e di spunti di riflessione fino a sabato a Carrarafiere, negli spazi della Septemberfest.

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