Il Tirreno

Al Mexico: stessa spiaggia stesso mare, da 45 anni

di Chiara Piotto
Al Mexico: stessa spiaggia stesso mare, da 45 anni

Una coppia d’oro racconta le tante estati in “prima fila”: ci si sente come a casa Cordialità, pulizia e iniziative golose con gli chef del Purtunzin di Ninan

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CARRARA. Il primo incontro, al mare, non si scorda mai. Neppure dopo 7 anni di fidanzamento e 38 anni di matrimonio. E dopo 45 anni passati sulla stessa spiaggia e lo stesso mare.

Per Cesare Cenderelli e Andrea Bordigoni è andata così: un leggendario amore a prima vista e una cornice che, col solleone, non è mai cambiata.

Li abbiamo incontrati al Bagno Mexico ancora assieme, memori della prima occasione in cui si sono conosciuti, proprio a una delle feste serali del Bagno Umbertino di 45 anni fa. Lei di sedici, lui di diciassette anni: due adolescenti a fine anni ’60, lui “sprint ed estroso” pure se con braccio e gamba ingessati. Andrea, nome portato al femminile come nel francese, dice che nonostante il tempo Cesare ha mantenuto un ottimo carattere: un complimento non da poco dopo tanti anni di matrimonio.

«Ora - dice -le coppie non resistono perchè si perde il valore del sacrificio nelle relazioni familiari, eppure fondamentali». Proprio per il suo clima familiare Cesare e Andrea frequentano il Bagno Mexico da ben 45 anni, senza pause o cambiamenti: la loro stabilità di coppia non si smentisce sul piano delle vacanze estive. E chi glielo farebbe fare di cambiare, ora che dopo vent’anni di attesa hanno ottenuto l’ombrellone in prima fila? Inoltre ci sono gli amici di spiaggia, il campo da pallavolo e il biliardino per i nipoti, la pulizia impeccabile. La titolare pulisce perfino le stecche del biliardino, dicono, è tutto uno specchio. E poi è cordiale e disponibile. A incontrarla, Maria Franca Dentoni, si capisce cosa intendono. Occhi azzurri cielo e statura nordica, nasconde sotto all’italianità del nome un accento norvegese ereditato da parte di madre. «La crisi? La si sente, dice, già dal 2000 con un costante declino dell’affluenza. Ma i clienti sono fissi, vengono e rimangono. Tranne qualche eccezione: quest’anno ha già ospitato una famiglia svedese e due norvegesi, il che l’ha riportata un po’ a Oslo. Che poi Carrara e Oslo - sottolinea - sono legate: tutta l’Opera della capitale norvegese è fatta con il marmo bianco carrarese». A Carrara ha conosciuto il marito Fabio Cella, con lei titolare, ma questa è un’altra storia. Intanto il bagno porta avanti mille attività, anche grazie all’intraprendenza del Bar Mexico. Con il merito di Emiliano Bedini e Claudio Folini, già chef del ristorante ’L Purtunzin d’Ninan in Via Bartolini a Carrara, nessuno ha il permesso di dirsi annoiato. Dopo l’ultima gara di disegno per i bambini, i baristi si tengono infatti pronti a una programmazione ricca di eventi collaterali. Lo stakanovismo norvegese ha influenzato tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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