Il presidio
Un’altra impresa dei cicloamatori “Supribrichi”
CARRARA. I nostri, ormai famosi, concittadini del gruppo cicloamatoriale dei Supribrichi si sono ritrovati, numerosi come non mai, per un’altra tappa d’eccezione fuori dal nostro territorio, a...
CARRARA. I nostri, ormai famosi, concittadini del gruppo cicloamatoriale dei Supribrichi si sono ritrovati, numerosi come non mai, per un’altra tappa d’eccezione fuori dal nostro territorio, a confine tra Francia e Italia, sulle vette alpine che hanno fatto la storia del ciclismo.
In diciannove, dalla partenza di Marina di Carrara hanno raggiunto la citta di Guillestre in Francia, dove, saliti in sella hanno attaccato dal fronte meridionale, il più duro, il Col dell’Izoard, una della salite più famose del Tour de France; sedici chilometri di dura salita, passando davanti al monumento a Coppi e Bobet e agli scenari desertici della Caisse Desert, fino alla cima leggendaria delle Alpi francesi a quota 2350.
Arrivati in vetta, dopo le foto di rito, i nostri concittadini sono risaliti immediatamente in sella per ritornare in Italia attraverso il varco di frontiera più difficile: il Colle dell’Agnello, che con i suoi 2744 metri di altezza segna il confine tra la Francia e il nostro paese. I Supribrichi hanno percorso i 22 chilometri della salita verso il Colle dell’Agnello fra suggestivi panorami alpini.
Tutti i partecipanti hanno raggiunto la vetta del Colle dell’Agnello e il suolo patrio dopo quasi 100 km di percorso complessivo, con circa 3000 metri di dislivello totale e nonostante la grandissima fatica. Da segnalare su tutti Riccardo Pezzica e Demetrio Danieli, i quali, simboli della tenacia e dello spirito di partecipazione che contraddistingue il gruppo, hanno raggiunto il traguardo di tappa tra gli incitamenti dei compagni nonostante i crampi di fatica.
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