Il Tirreno

San Martino, progetto ok ma ora mancano i soldi

L’orefice del Vaticano si è offerto per rifare la porta del tabernacolo rubata L’appello della parrocchia ai fedeli: «Offriteci il vostro argento»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Sono passati 555 giorni dal terremoto che alle 15.53 del 27 gennaio 2012 ha lesionato e reso inagibili le chiese di San Martino e Santa Lucia a Borgo del Ponte. Quel giorno, non si celebrò la messa: era troppo forte la preoccupazione per le conseguenze del sisma e grande il timore che vi fossero feriti o senza tetto.

Poi per 64 giorni la comunità cattolica del quartiere ha celebrato le funzioni religiose nel salone-teatrino sotto l’asilo di San Martino e il lunedì Santo, grazie al ponteggio montato con il contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Carrara, è rientrata in chiesa. Ora, però, la chiesa di Borgo del Ponte è nuovamente chiusa: e probabilmente lo resterà per 28-30 giorni, per permettere che vengano eseguiti i lavori che la restituiranno alla comunità.

Il progetto è fatto, la ditta, la Teckno Trading srl (la stessa che montò il ponteggio) è investita dell’impegno: ma anche oggi come il giorno del terremoto c’è preoccupazione tra i parrocchiani. Per due motivi: si iniziano i lavori per San Martino, ma quelli per Santa Lucia appaiono ancora lontani. Secondo: le risorse dell’antica ma piccola parrocchia di Borgo del Ponte non sono sufficienti per affrontare l’impresa. «Abbiamo bisogno dell’aiuto – è l’appello – di chi ama Borgo del Ponte e Santa Lucia, insomma, di tutti i massesi».

C’è anche un’altra vicenda che riguarda la chiesa di San Martino e c’è anche un altro appello che arriva sempre dai fedeli della zona. La mattina del 22 febbraio venne scoperto un furto: dall’altare maggiore della chiesa erano state rubate la porta del tabernacolo e la pisside (il bicchiere che contiene le ostie). Un bell’oggetto, la porta del tabernacolo, realizzato in marmo e argento: un oggetto, commissionato da don Domenico Della Bianchina negli anni Cinquanta a un argentiere fiorentino che ha realizzato per la parrocchia anche la corona della Madonna. Un oggetto che può risvegliare gli appetiti di molti collezionisti.

Il furto della porta del tabernacolo fa entrare nella storia un personaggio inatteso in loco: si tratta di Bruno Tavani, orefice (e molto di più): romano e già insegnante in molte Accademie di Belle Arti d’Italia. Vediamo in che modo entra nelle vicende locali questo personaggio: quando, durante una telefonata, Bruno viene a sapere del furto della porta del tabernacolo, si propone di riprodurla lui, copia dell’originale, sbalzando a mano l’argento.

Tavani è un artigiano di grande livello che ha, fra l’altro restaurato due opere uniche: la porta bizantina della basilica di San Paolo fuori le mura, fusa a Costantinopoli nel 1070 e il reliquiario contenente la testa di Sant’Andrea apostolo, che papa Paolo VI nel 1964 donò al patriarca Atenagora. Per papa Giovanni Paolo II, Bruno Tavani ha restaurato il Medagliere Pontificio (raccolta di monete conservata nella Biblioteca Vaticana) e nell’ultima parte della vita del beato gli preparò quel “carrello”, fatto a gradini, con il quale il pontefice entrava in San Pietro, spinto dai sediari.

Ora, Tavani mette la sua sapienza a disposizione di Borgo del Ponte. C’è però bisogno di un chilo e mezzo di argento per rifare la porta del tabernacolo. E la parrocchia – che già ha il suo da fare con le due chiese lesionate dal terremoto – non ha il denaro per acquistarlo.

Da qui l’altro appello: «Aiutateci a trovare il quantitativo del metallo: Bruno Tavani si è offerto di venire a fonderlo proprio nella chiesa parrocchiale di Borgo del Ponte, ma occorre la materia prima. Abbiamo dunque bisogno dell’aiuto e del contributo di tutti, dal cucchiaino d’argento all’orecchino d’oro spaiato perché uno è andato perduto. Un modo molto semplice e concreto per ridare a Gesù la porta del suo tabernacolo ed “entrare” nel finale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web