Il Tirreno

Ponte di Serricciolo, ok di Assindustria Cna: opere a 2 velocità

AULLA. L’associazione industriali di Massa Carrara, esprime soddisfazinoe per la riapertura del ponte di Serricciolo.Le alluvioni di novembre 2012 avevano spazzato via il ponte allontanando la...

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AULLA. L’associazione industriali di Massa Carrara, esprime soddisfazinoe per la riapertura del ponte di Serricciolo.Le alluvioni di novembre 2012 avevano spazzato via il ponte allontanando la Lunigiana orientale dal resto della Provincia. Per quasi un anno popolazione e aziende hanno sopportato, oltre ai pesanti disagi economici e logistici, una specie di isolamento culturale che ha reso tutti più consapevoli dell'importanza e del valore di una fluida rete di collegamento con il resto del territorio. Con apprezzabile rapidità le amministrazioni comunali, la Regione Toscana, la Prefettura, la Protezione Civile e l'Anas si sono attivate per ricostruire il ponte. Il loro progetto è stato contrastato apertamente da comitati; i sindaci di Aulla e di Fivizzano, in particolare, sono stati bersagliati da polemiche estenuanti quanto sterili e non senza coraggio e determinazione hanno tenuto la barra dritta». «Ancora una volta – commenta Assindustria – abbiamo la dimostrazione che la determinazione degli amministratori e la collaborazione fra gli attori del territorio sono leve di sviluppo e di lavoro molto importanti».

Contenta anche la Cna, per la riattivazione del ponte, ma fa presente che ci sono « i ponti "ancora in stallo" di Stadano, Castagnetoli e Mulazzo, figli dell'alluvione del 2011».

Cna «plaude al rispetto dei tempi per il ponte sul torrente Aulella, in località Serricciolo, ma non può fare a meno di notare le due velocità di intervento: il ponte di Serricciolo ripristinato a tempo di record, 6 mesi dopo l’alluvione; i ponti di Stadano, Castagnetoli e Mulazzo ancora alla fase di realizzazione dopo 18 mesi». «Troppi – dice Simone Malatesta, presidente del Comitato della Lunigiana di Cna – sono i ritardi che il nostro territorio sta subendo a causa di una burocratica asfissiante e di una inspiegabile mala organizzazione. Da due anni stiamo aspettando che vengano sbloccati gli interventi di ripristino dell'alluvione del 2011, che oltre agli ovvi disagi, non permettono al tessuto imprenditoriale locale di poter creare economia a casa propria. Dobbiamo tradurre la sfortuna di quegli eventi alluvionali in una opportunità per le imprese e per il territorio».

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