Il Tirreno

Golf club troppo esclusivo anche Buffoni fa causa

Golf club troppo esclusivo anche Buffoni fa causa

Il Comune di Montignoso e quelli di Pietrasanta e Forte dei Marmi si uniscono «Nella convenzione è scritto che possiamo gestirlo anche per iniziative culturali»

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MONTIGNOSO. C'è anche il Comune di Montignoso tra i tre enti che hanno deciso di far causa al lussuoso Golf Club Versilia, presieduto dall'imprenditore Paolo Ottani. In questi mesi si sta mettendo a punto, con i legali, la strategia da portare avanti in sede di processo. Non si è tirato indietro il sindaco Narciso Buffoni quando il primo cittadino di Forte dei Marmi Umberto Buratti ha proposto a lui e al collega di Pietrasanta di intraprendere un'azione legale congiunta nei confronti del Golf Club Versilia, per «l'inadempimento delle obbligazioni derivanti dalla convenzione stipulata nel 1987 - così si legge nell'atto di citazione - che consentivano alle amministrazioni comunali di poter disporre del complesso sportivo, per proprie iniziative di carattere ricreativo, formativo e culturale e ad ogni sindaco, o suo rappresentante, di partecipare alle sedute del Consiglio direttivo dell'associazione sportiva, incaricata di gestire il campo da golf».

In pratica l'accordo prevedeva che le amministrazioni comunali apuoversiliesi di Montignoso, Pietrasanta e Forte dei Marmi, oltre a dover partecipare alle sedute del consiglio, potessero disporre del complesso sportivo per iniziative di carattere ricreativo, formativo e culturale, ed è proprio questo aspetto che maggiormente è venuto a mancare secondo i tre sindaci, che hanno visto estromessa la parte pubblica da un sistema diventato elitario, costosissimo, inaccessibile per qualsiasi comune cittadino. Difficile pensare, infatti, che i montignosini, ad esempio, usufruiscano di quella struttura, visto che i prezzi sono elevatissimi e che l'amministrazione non riesce a calmierarli con nessuna iniziativa, neanche sporadica. Eppure, ricorda il sindaco Narciso Buffoni, la possibilità di costruire lì un Golf Club con Resort annesso gli fu data proprio dalle amministrazioni pubbliche, quelle stesse amministrazioni che poi, sempre secondo Buffoni, non hanno vigilato sull'operato della gestione.

La prima riunione per riagganciare i rapporti con la direzione amministrativa del club, i sindaci la ebbero un anno fa, con l'obiettivo di tornare a collaborare, ma l'incontro non andò a buon fine e i titolari del Golf Club, secondo quanto riportato dai primi cittadini, si rivelarono alquanto irriconoscenti nei confronti di chi, nel 1987 approvò il cambio di destinazione del terreno di via Sipe, (43.834 mq su Forte dei Marmi, 40.546 mq su Montignoso e 440.000 mq su Pietrasanta) per realizzarvi l'impianto sportivo che tutti conoscono. Una concessione che, naturalmente presupponeva alcune clausole, volte a sostenere la partecipazione attiva dei comuni all'interno dell'attività e quindi a mantenere la realtà turistica da essi rappresentata.

Secondo i sindaci firmatari della causa contro il Golf Club, il danno che ne avrebbero ricevuto i territori è stato anche turistico, visto che l'esosità dei prezzi e la "chiusura" della struttura avrebbe portato sia residenti che villeggianti a scegliere altri "green" toscani su cui giocare. Alle tre amministrazioni comunali si sono uniti anche un centinaio di azionisti di minoranza del Versilia Golf, intervenuti da tutta Italia, per esaminare la situazione venutasi a creare nell'impianto.

La voce fa presto a girare, in questi ambienti e infatti ecco un commento lasciati in uno dei più famosi siti di golf, www.webgolf.it consultato da migliaia di appassionati ogni giorno: «La location non si discute, è il campo ideale dove giocare, è bello e ben curato, fondo molto sabbioso, non semplice da interpretare tutto in piano con i giusti movimenti, non mancano ostacoli d'acqua e bunker, la buca 13 hp 1 è uno spettacolo, peccato che il green fee sia alto, che dico alto,120 euro in estate, la cortesia e l'accoglienza fredda, gli spogliatoi grandi e discreti non sono stati disponibili per un anno, durante la settimana si può giocare in libertà, pochi presenti, vorrei dire qualche cosa a favore ma è dura».

Manuela D’Angelo

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