Il presidio
Turismo, sarà un agosto nero
Poche le prenotazioni, il mea culpa degli albergatori: «Non siamo abbastanza concorrenziali»
MARINA DI MASSA. Parte sotto il peggiore degli auspici il periodo più caldo per il turismo apuano, quello dell'alta stagione, ossia quello durante il quale una volta si registrava la massima affluenza di turisti, arrivando al pienone in tutte le strutture ricettive. Quei periodi, ormai, si sa, non esistono più già da qualche anno, ma dando un'occhiata alle prenotazioni di agosto non può non salire l'allerta tra gli albergatori: pochissime le stanze prenotate per il mese appena iniziato, molte in meno rispetto agli altri anni.
Lo conferma Valeria Manfredi, titolare dell'Hotel Ida ai Ronchi: «Di diciotto camere ne ho prenotate per agosto solo cinque. Mai visto un anno così nero. Ho un calo del 30 per cento rispetto all'estate 2012».
«Non ho nessuna prenotazione» aggiunge Marina Lazzoni, dell'hotel Il Buongustaio a San Carlo Terme. L'estate, quest'anno, era già partita con il piede sbagliato. Saltato a piedi pari giugno, a causa del maltempo, i primi turisti hanno incominciato ad arrivare timidamente sul litorale a luglio, concentrandosi però solo nei finesettimana, come spiega un altro albergatore, Paolo Puccinelli dell'Hotel Marina, nel viale delle Pinete: «Per il mese di luglio, il finesettimana, avrei avuto bisogno di più stanze per ospitare i clienti – dice – ma appunto solo per il sabato e la domenica. Il resto della settimana l'hotel rimaneva vuoto». Lo abbiamo detto più volte: la modalità di fare vacanza è cambiata rispetto al passato. Prima si prolungavano per due settimane, adesso si concentrano solo nei fine-settimana.
Tra gli albergatori non manca chi cerca di dare il suo punto di vista: «Facciamo un calcolo – spiega Riccardo Cordini Franchi, titolare di Casa Cambini, in via Pandolfini – di quanto spende una famiglia con due figli a venire qua a Marina da Milano per rimanerci anche solo una settimana: tra benzina, autostrada, albergo, arriva a spendere più di duemila euro. Ma cosa offre Massa? Con quei soldi, o addirittura meno, può prendere un aereo e andarsene a Siviglia, Barcellona e via dicendo, che hanno molto di più da offrire. Infatti la crisi vera, noi albergatori della zona, abbiamo iniziato a sentirla dal 2002, con l'arrivo delle compagnie aeree low cost; la crisi finanziaria l'ha solo aggravata. Da allora il trend è stato altalenante, ma non si è mai ripreso».
A lui fa eco Valeria Manfredi: «I turisti scappano da Massa – esordisce – Non abbiamo nemmeno un servizio di autobus che colleghi in maniera efficiente Massa con Marina e Marina di Massa con Marina di Carrara. Le strade sono sporche e non abbiamo nessun tipo di evento che intrattenga turisti. È chiaro che se una persona prende una settimana di ferie non spreca i soldi per venire qui. Al mare al massimo ci viene il finesettimana».
Di fronte a questo scenario agli albergatori non resta che giocare sul prezzo, in modo che sia concorrenziale rispetto alle altre mete turistiche italiane. «Non faccio promozioni – spiega Marina Lazzoni – per un semplice motivo: perché in tre anni non ho mai alzato i prezzi».
«Ovviamente ricorrerò a offerte last-minute, che gli altri anni hanno funzionato», aggiunge Franchi. Ma intanto c'è chi non manca di ottimismo: «La stagione è in ogni caso appena entrata nel vivo – commenta Paolo Puccinelli - ricordo che anche l’anno scorso si era partiti così, poi, complice la forte ondata di caldo, sono arrivati centinaia di turisti. Incrociamo tutti le dita e speriamo di vedere spesso il sole pieno».
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