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Guerra di campanile per aggiudicarsi il presidente di Gaia
MASSA. Scade il mandato del presidente di Gaia (il versiliese Ermindo Tucci) e c'è dunque un buon motivo perché riaffiorino in tutta la loro virulenza le mai sopite rivalità tra Massa e Carrara....
MASSA. Scade il mandato del presidente di Gaia (il versiliese Ermindo Tucci) e c'è dunque un buon motivo perché riaffiorino in tutta la loro virulenza le mai sopite rivalità tra Massa e Carrara. Entrambe vogliono questa poltrona: del resto, dopo Viareggio, sono i due comuni (sui 47 che compongono il capitale della società) con la quota di partecipazione più pesante (rispettivamente il 20,2% e il 18,8%; Viareggio è al 21,3%). Per domani è fissata l'assemblea degli organi; scade il vertice ma anche il consiglio di amministrazione (cda), che prevede 5 nomine.
Carrara aspira al feudo - e non ne fa mistero - ma la partita intende giocarla anche Massa, che da fine 2012 ha affidato alla società per azioni a capitale pubblico tutti i servizi idrici, non solo la fognatura e la depurazione ma anche la gestione dell'acquedotto e di conseguenza la fatturazione delle bollette.
«Carrara, che è tra i soci più importanti e tra quelli fondatori - sintetizza il sindaco Angelo Zubbani - e in questo mandato aveva la vice-presidenza (Gianmaria Nardi, ndr), non intende arretrare dalla sua posizione». Inequivocabile. Massa non vuole farne una questione di bandiera ma intanto non toglie il mirino dal bersaglio: «Non abbiamo interessi di fazione - dice Giovanni Rutili, assessore al bilancio - piuttosto dobbiamo trovare persone che abbiano la competenza di far funzionare una società che mostra di avere diversi punti critici. A Massa sono in molti ad aver avanzato la propria candidatura: e si tratta di persone tutte competenti».
Né da un lato né dall'altro della Foce cè qualcuno disposto a fare nomi. Unica (quasi) certezza è che Carrara non rimetterà in lizza Gianmaria Nardi (vice-presidente uscente), salvo colpi di scena.
Chi la spunterà? C'è da tener conto che la nomina del presidente di Gaia non è un “affaire” esclusivamente apuano: non dimentichiamo infatti i "versiliesi", che in seno a Gaia hanno sempre occupato le poltronissime targandole centro-destra. Ma gli equilibri politici apuo-versiliesi sono mutati rispetto al 2010 quando Ermindo Tucci - uomo An, fedelissimo dell'ex sindaco azzurro di Forte dei Marmi, Roberto Bertola - venne nominato presidente di Gaia, e molti comuni in pancia a Gaia sono passati dal centro-destra al centro-sinistra, da Viareggio, a Pietrasanta, a Camaiore (ma anche della Lunigiana e della Garfagnana). «Mi risulta che anche la Versilia si stia muovendo - aggiunge il sindaco Zubbani -: ci sarà una discussione approfondita. Sino ad oggi il presidente di Gaia è andato al centro-destra, ma adesso gli equilibri (politici, ndr) si sono modificati». Un po' come dire che questa volta tocca al Pd portare a casa la poltrona di Gaia. E questo è il primo punto. Il secondo - e sia Massa che Carrara faranno il loro gioco - è riuscire a mettere la propria bandiera (la ruota o la mazza d'armi?) al vertice della società. Solo dopo si parlerà di nomi. Ed è probabile che il vertice di domani non basterà “per trovare la quadra”.
Giovanna Mezzana
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