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Asl: 40 milioni per pagare i fornitori
Si accorciano i tempi per saldare i debiti. Intanto la Cgil contesta la gestione degli infermieri
CARRARA. L’Asl annuncia ache sono in arrivo oltre 40 milioni per pagare i fornitori. «E' dello scorso 8 aprile il decreto legge 35 che autorizza lo Stato a effettuare anticipazioni di liquidità alle Regioni per pagare i fornitori. E' dei giorni scorsi l'impegno della Regione a effettuare, a partire da inizio agosto, l'assegnazione alle Asl degli stanziamenti che renderanno possibili i pagamenti sospesi. Partendo da una ricognizione debitoria al 31 dicembre 2012, fotografata, così come previsto dal D.L., la nostra Asl ha predisposto un elenco dei crediti esigibili, ordinati in base alla data di emissione delle fatture che risultavano liquidabili a tale data. Sulla base dell'ordine cronologico delle stesse verrà effettuato il pagamento, che avverrà entro la fine di agosto. Grazie alla rimessa in arrivo (da una prima stima approssimativa circa 42 milioni di euro) si potranno notevolmente accorciare gli attuali tempi di pagamento dei fornitori. Attualmente le fatture messe in pagamento sono quelle fino a marzo 2012, prevediamo di recuperare almeno 6 mesi».
Proteste sindacali. La Cgil Funzione pubblica tuona sulla situazione del periodo estivo accusando – con un documento – la Direzione Infermieristica di non essere in grado di far fronte «ai normali imprevisti organizzativi. Sono anni che il disservizio si protrae senza soluzione di continuità. Martedì 30 luglio al mattino una infermiera comunica l'impossibilità sua ( malattia ) di ricoprire il turno pomeridiano in Medicina Carrara, così l’infermiere in turno (smontante) viene costretto dalla Direzione Infermieristica a rimanere al lavoro fino alle 17 accumulando così dal mattino 11 ore di seguito. Per coprire le restanti ore viene richiamata una collega che aveva anche lei coperto il turno di mattina , rimontando così dopo una breve pausa. Insomma, l’ennesimo pasticcio antisindacale estivo».
La Cgil minaccia azioni legali, «per comportamento antisindacale, per violazione delle norme contrattuali e dei protocolli di sicurezza per i pazienti e per gli operatori» e si rivolge principalmente alla Direzione Generale formulando due domande. «Perché non è stata presa in considerazione la proposta della Cgil sul “nuovo modello organizzativo infermieristico di area nel periodo giugno-settembre?” Ci hanno sempre risposto che costa». Il sindacato chiede di organizzare «un Pool infermieristico per le emergenze degno di questo nome».
«La Cgil e con essa i lavoratori, pretendono spiegazioni e dicono basta».
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