Il Tirreno

Viabilità, ok del Tar a Pedrini

Viabilità, ok del Tar a Pedrini

Respinto il ricorso della Provincia invitata a intervenire sulle strade di Zeri

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ZERI. «Il Tar di Firenze, con sentenza depositata in Cancelleria il 31 luglio scorso, ha deciso di respingere la domanda cautelare della Provincia di Massa Carrara in quanto sembra prevalere l’interesse pubblico perseguito da parte del Comune di Zeri. Si invita il prefetto a revocare la nomina del commissario straordinario Osvaldo Angeli e di nominare altro commissario o di assumere le relative conseguenti responsabilità politiche. Cesare Leri nella sua veste di presidente dell’Unione dei Comuni Lunigiana a cui è stata trasferita la funzione di Polizia municipale, è invitato a dare alla stessa le indicazioni conseguenti. I sindaci della Lunigiana sono invitati a non lamentarsi. La strada è tracciata».

Così il sindaco Egidio Pedrini in merito alla sentenza del Tar che, di fatto, annulla il ricorso della Provincia sulla ordinanza emessa dal Comune di Zeri lo scorso 15 giugno.

«L’ordinanza da me firmata è l’ultimo atto di una lunga vicenda che si è protratta per troppo tempo - scrive Pedrini - nell’ultimo periodo la situazione viabilità è talmente peggiorata da impormi di intervenire con immediatezza. La situazione di pericolosità è repentinamente degenerata e come suffragato da perizie di tecnici, è verosimile che possa capitare una disgrazia. Io devo tutelare gli abitanti dì Zeri e coloro che attraversano il nostro territorio. Se situazioni di pericolo non ve ne sono, io sono il primo a esserne felice. Ma deve essere qualcuno al di sopra di noi che lo dice. Il commissario Angeli, che ha impugnato l’ordinanza, ora non ha più scuse. La esegua. Sperando che nel frattempo non succeda qualcosa di grave. Nel contempo sono a ricordare che le strade provinciali vanno anche mantenute dal punto di vista della visibilità e della segnaletica. Comunico che esiste un’altra ordinanza che impone ai prorietari delle strade di pulire le fosse di scolo ed eliminare la vegetazione dai cigli delle strade. In riferimento alla viabiiità zerasca, ricordo le somme stanziate per il nostro territorio e dirottate per costruire una rotatoria sulla costa. In ultimo comunico che la Provincia ha autorizzato il transito di autocarri con peso superiore a quelli normalmente consentiti che hanno così creato uno smottamento, imponendo limitazioni sulla strada. Se l’autorizzazione non era da dare, la prova del crollo è la dimostrazione della responsabilità della Provincia, mentre se l’autorizzazione era legittima, i suoi tecnici hanno sottovalutato i limiti imposti per tali strade. Pertanto, trascorsi i termini per adempiere l’ordinanza da me firmata, trasmetterò gli atti alla Procura della Repubblica per la violazione dell’art. 650 c.p. e per evenutali altre responsabilità».

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