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Un pusher avrebbe venduto l’arma del delitto
Pista locale per l’acquisto della pistola con cui Loiola avrebbe compiuto l’omicidio suicidio del Lorens
MASSA. La pistola calibro 9 di fabbricazione cecoslovacca servita a Marco Loiolo, l’operaio quarantenne, per uccidere la moglie Cristina Biagi, ferire gravemente il presunto amante della donna Salvatore Galdiero, artigiano edile di 46 anni, e togliersi la vita, potrebbe essere stata acquistata a Massa. È questa la pista seguita dagli inquirenti per scoprire l’ultimo tassello ancora mancante in un puzzle che è stato composto in tempi rapidissimi da procura e carabinieri.
Il reparto investigativo dell’Arma sta cercando riscontri nell’ambiente degli spacciatori locali. Perché il sospetto è che Loiola si sia rivolto a qualcuno di loro, forse facendosi presentare da qualcuno che conosceva. A lui avrebbe fatto la richiesta. Un’arma del genere, con matricola abrasa, quindi sicuramente difficile (non impossibile) da riconoscere, può costare intorno ai seicento euro, forse qualcosa di più. C’è poi il disturbo che ha dovuto saldare a quello che l’ha procurata. Insomma, con meno di mille euro ha potuto realizzare la sua vendetta.
Anche se adesso prevale la pista locale, non viene accantonata del tutto quella campana. Ma quello che ha detto il fratello Ivan («difficile che abbia viaggiato con la pistola in valigia») viene condiviso anche dagli inquirenti. La pistola probabilmente era già stata utilizzata da altri per reati minori. Non è mai stata coinvolta in episodi di sangue, anche se bisognerà ancora attendere l’esito dei rilievi balistici per esserne certi.
Al venditore - questo è certo - l’operaio non ha detto assolutamente quali erano le sue intenzioni, altrimenti non sarebbe riuscito a trovarla in così poco tempo. Perché più o meno deve averci messo un paio di settimane per reperirla.
Intanto restano stazionarie le condizioni del ferito, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Carrara. I medici non vogliono interrompere lo stato di coma farmacologico perché prima di provare le funzioni vitali aspettano che la cartella clinica migliori sensibilmente. Ci vorranno almeno altre 48 ore. Ma come detto la sensazione è alla fine Galdiero dovrebbe riuscire a sopravvivere. Anche se avrà dei seri problemi una volta uscito dall’ospedale, soprattutto di deambulazione.
La procura di Massa ha praticamente terminato il suo lavoro, anche se c’è da sentire - quando sarà in grado di parlare - il presunto amante della donna. La convinzione degli inquirenti è che il gesto di Loiola sia frutto della follia e quindi impossibile da prevedere. Non solo da loro, ma anche da chi viveva a fianco dei coniugi.
Intanto gli onorevoli toscani Marisa Nicchi e Martina Nardi (Sel) all'indomani della mozione comunale a Carrara che, a distanza di pochi giorni dallomicidio di Cristina Biagi, chiede di mettere al bando le pubblicità offensive nei confronti delle donne, un'azione importante secondo le due parlamentari ma da estendere su tutto il territorio nazionale. «I Comuni italiani si dotino di un organismo di autoregolamentazione in grado di selezionare attentamente le pubblicità al momento della concessione degli spazi al fine di arrivare al divieto dei cartelloni pubblicitari che danno un'immagine mercificata o offensiva delle persone».
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