Il presidio
Nessun materiale inquinante nel terreno di via Trento
MASSA. Nessun materiale inquinante portato nel terreno di via Trento, al centro di una recente interrogazione al sindaco del consigliere comunale Stefano Benedetti. Consigliere che si era fatto...
MASSA. Nessun materiale inquinante portato nel terreno di via Trento, al centro di una recente interrogazione al sindaco del consigliere comunale Stefano Benedetti. Consigliere che si era fatto portavoce dei timori di alcuni cittadini.
Scrive infatti la proprietaria del terreno Anna Marina Riviera: «Le affermazioni del Sig. Benedetti appaiono del tutto inveritiere in quanto non risponde a verità che in detto terreno vi sia o vi sia stata anche latamente l'intenzione di realizzare un campo rom, ne ivi mai è stato riportato alcun materiale inquinante e pericoloso per la salute degli abitanti della zona. Le terre ed il materiale inerte, peraltro in corso di rimozione in conformità alle disposizioni comunali, sono e risultano ampiamente certificati e del tutto rientranti nei parametri di legge di cui al DM 5 aprile 2006 n. 186, come da certificazione a mie mani.
I lavori già eseguiti dalla proprietà ed oggi in corso di ripristino hanno una rilevanza ed attengono a profili squisitamente urbanistici peraltro oramai del tutto superati ed eliminati mediante la rimozione di tutto quanto non conforme alla scia. Affermare quindi o comunque insinuare che in via Trento a Marina di Massa siano state eseguite delle opere mediante l'utilizzo di rifiuti dell'edilizia e di eternit, fatto per giunta ai contestato dal Comune, significa dare una notizia falsa, ingenerando timore nei vicini e quindi creando falsi allarmismi».
Aggiunge il legale della signora Francesca Gaggi: «La signora Riviera è persona perbene, vive del proprio lavoro, ha cercato di integrarsi, di conoscere e farsi conoscere da tutti i vicini e che non ha mai avuto alcuna intenzione di allestire un campo rom».
E ancora: «La signora Riviera è pronta ad assumersi le responsabilità di quanto ha autonomamente eseguito, peraltro in buona fede e purtroppo anche ai danni degli ignari professionisti che nel frangente risultano affiancarla quali tecnici ed impresari, tuttavia non intende vedersi attribuire fatti mai dalla stessa realizzati e volontà mai espresse e pensate e per questo addirittura essere messa alla gogna mediatica. A differenza di tanti benpensanti la signora ha provveduto e sta provvedendo all'integrale ripristino delle opere eseguite in conformità a quanto disposto dal Comune di Massa».
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