Il Tirreno

il caso

«Marmo gratis nel nuovo ospedale»

Il sindaco: ditte locali disponibili a donarlo, materiale friulano propro no

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CARRARA. Marmi friulani per l’atrio del futuro ospedale per acuti provinciale? L’affermazione dell’assessore regionale Marroni nell’ultima conferenza dei servizi, secondo il quale si ipotizzerebbe questa scelta (ha parlato di una possibile fornitura targata Udine), ha creato un piccolo terremoto e la reazione del sindaco Angelo Zubbani, il quale, lancia in resta, cerca di evitare questa possibilità, e di far sì che invece i marmi da utilizare siano quellli apuani. Lo ha detto rispondendo a una interpellanza nell’ultimo consiglio comunale e lo ha ribadito ieri: «Forse la società che si occupa della realizzazione dell’ospedale – pensa il sindaco - ha fatto un’indagine di mercato, scegliendo i materiali ritenuti più opportuni, ma per noi è importante il marmo locale. Ho parlato l0’altra sera con l’assessore Marroni, e ho contattato alcune aziende apuane che sono disponibili a regalare il marmo di Carrara per i 600 metri quadrati dell’atrio del nuovo ospedale. Penso che sarebbe irragionevole che venisse rifiutata un’offerta gratuita».

La direttrice generale dell’Asl, dottoressa De Lauretis, afferma che anche da parte dell’Asl c’è la volontà di raggiungere il medesimo obiettivo: «La società che realizza l’ospedale è disposta a incontrare produttori lapidei locali, c’è da valutare l’aspetto tecnico dei materiali visto che andranno in un ospedale. Non so se era stata contattata una ditta di Udine, e non c’è stata alcuna aggiudicazione di forniture, inoltre nel capitolato d’appalto ci sono note tecniche che specificano la valorizzazione delle pietre locali».

Insomma l’ipotesi di marmo friulano, o comunque non apuano, sembra perdere forza. «Personallmente ritengo che il problema non esista. Ma se ne riparlerà comunque dopo Ferragosto», specifica la managere dell’Asl.(c.car.)

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