Il presidio
I grillini: «Il Porta è minacciato dalla discarica»
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MONTIGNOSO. Non solo nutrie. C'è un altro problema che minaccia il Lago di Porta: la discarica dell'ex Cava Fornace. A volerlo precisare è il Movimento 5 Stelle dopo aver letto le dichiarazioni su queste colonne di Anpil e Legaambiente. «Circa le criticità presenti nell'area protetta del lago di porta, si stupisce che venga considerata estremamente pericolosa la sola presenza delle nutrie, ma nessun accenno viene fatto alla discarica di rifiuti speciali posta immediatamente a ridosso della stessa area. Lo sconcerto è ancora più forte se queste parole sono pronunciate da un rappresentante dell'Anpil, oltre che da Legambiente, ente costituito per la conservazione di quell'area umida, che ricordiamo essere soggetta a tutela da parte di leggi regionali e comunitarie».
Nei giorni scorsi infatti avevamo incontrato alcuni volontari di Legambiente e un membro dell'Anpil, per parlare appunto della storia del parco e delle sue condizioni attuali. Con loro avevamo scoperto tutti i rischi che l'area ha corso prima di diventare area protetta, come l'edificazione, e l'esistenza, nel passato, di discariche abusive delle segherie della Versilia. Per arrivare poi a parlare della minaccia attuale delle nutrie, animali di origini sudamericane, importati in Italia dalle industrie tessili che le utilizzano – purtroppo – per le pellicce, che rischiano di distruggere l'ecosistema del parco. Ma il Movimento 5 Stelle parte all'attacco: «Nessun riferimento alla determina della Provincia che, nonostante i risultati dell'inchiesta pubblica e il ricorso dei cittadini pendente al Consiglio di Stato, ha autorizzato in questi giorni il gestore della discarica al conferimento di nuovi ulteriori codici di rifiuto. Nessun intervento circa l'evidente sottodimensionamento dei serbatoi di raccolta di percolato e sui mancati controlli sulle acque superficiali. Ricordiamo che le acque a monte del lago, tra cui quelle della Fossa Fiorentina, alimentano lo stesso. L'inchiesta pubblica tra l'altro ha rilevato una forte criticità sulla tenuta delle geomembrane di permeabilizzazione della discarica». Oltre a questo i grillini hanno ricordato lo stato di abbandono e degrado in cui riversa la Casina Mattioli, sita in una delle entrate del parco, e la volontà di politica di realizzare un impianto a biomasse in prossimità del lago e adiacente alla nuova zona artigianale di Montignoso.
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