Il presidio
Femminicidio, rabbia a tinte rosa
«Chiediamo un consiglio comunale straordinario per parlare»
MASSA. Un gruppo di donne massesi ha preso carta e penna e ha scritto una lettera per ricordare Cristina Biagi, ennesima vittima di femminicidio. «Finché le tragedie accadono lontano da noi, sembrano attutite dalla distanza. Quando invece avvengono in luoghi a noi familiari, è come se aumentasse anche l'intensità dell'orrore. L'omicidio-suicidio ha scosso profondamente tutte noi, pur non conoscendo Cristina o Marco, perché è stata l'ennesima tragedia annunciata. Abbiamo sentito il bisogno di buttare giù queste poche righe per esprimere tutta la nostra solidarietà alla famiglia e alle due bambine rimaste senza genitori, nel massimo rispetto delle persone coinvolte nella tragedia. Non vogliamo scavare nelle loro vite, né interpretare o giudicare alcunché. Ogni coppia è una storia a sé. Messa da parte la rabbia per quello che non si è fatto o non si è capito in tempo e lo sconcerto per questo ripetersi inesorabile di donne uccise dagli uomini che hanno amato, resta un immenso dolore. È un lutto per ognuna di noi e per le nostre figlie, sorelle, nipoti. Sentiamo però l'urgenza di incoraggiare una riflessione collettiva dato che queste morti chiamano in causa tutti e non assolvono nessuno. Parlano di noi. La città deve darsi una scossa, coinvolgere le istituzioni, le associazioni, la cittadinanza. Aprendo uno sportello e un centro antiviolenza. È necessario un consiglio comunale straordinario che riporti l'attenzione sul femminicidio che è una priorità. E lo chiediamo qui a gran voce. Per non arrivare sempre troppo tardi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google