Il Tirreno

«Dall’impianto biomasse nessun danno ambientale»

«Dall’impianto biomasse nessun danno ambientale»

L’assessore Crocetti fa chiarezza: non esiste alcun rischio di inquinamento E rassicura: si otterrà anche il vantaggio di mantenere puliti i nostri boschi

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PONTREMOLI. «Crediamo in questo progetto e ci abbiamo messo la faccia». Ribadisce i concetti espressi durante l’ultimo consiglio comunale, l’assessore all’Attività Produttive e Sport del Comune di Pontremoli, Gianluca Crocetti a proposito del progetto per la realizzazione di un impianto a biomasse nell’area di Novoleto.

Un progetto senza dubbio importante portato avanti dalla ditta Renovo Energy che prevede la realizzazione di un impianto dalla portata di 0,999 Mwe che consumerà circa 20 mila tonnellate di legno l’anno bruciando combustibile 24 ore al giorno.

Sulle perplessità che serpeggiano attorno all’impianto l’assessore sottolinea come al momento gli paiono più “critiche alle intenzioni” che non contestazioni basate sui fatti.

E Crocetti assicura che sarà l’amministrazione in primis a vigilare affinchè la Renovo rispetti tutti i patti e i vincoli previsti dall’Autorizzazione Unica.

«È prevista – e non possiamo che esserne contenti - una monitorizzazione quotidiana dell’area da parte dell’Arpat. Comunque posso assicurare la popolazione sul rischio inquinamento- sottolinea L’assessore Crocetti - nell’Autorizzazione unica c’è un’attenta analisi che valuta la qualità dell’aria, ebbene è stato calcolato che esiste un impatto ambientale praticamente nullo con un immissione nell’aria di valori ben al di sotto dei limiti di legge».

Inoltre, assicura l’assessore, c’è il testo dell’Autorizzazione Unica che dei vincoli ben stringenti alla società Renovo e che l’amministrazione ha seguito le fasi di approvazione per poter anche dare delle indicazioni che andassero a rendere ancora più serrate quelle maglie. «Nel contratto stipulato con la ditta – fa risaltare Crocetti – si evidenzia come il materiale boschivo (che deve attenersi a tutte le garanzie di qualità, quindi legno sano e non trattato) deve giungere entro un area di 70 chilometri, un impegno, quella della filiera corta, cui l’amministrazione tiene molto e da cui non recederà di un centimetro».

«Anche perché - prosegue - si otterrà un duplice vantaggio: oltre a fornire materiale per l’impianto, si avrà anche la pulizia dei nostri boschi. E, soprattutto, perché si otterrà un duplice vantaggio: oltre a fornire materiale per l’impianto, si avrà anche la pulizia dei nostri boschi».

Comunque la questione è ancora al centro dell’attenzione della politica locale, anche perché, nel prossimo consiglio si dibatterà su un’interrogazione, fortemente critica sul progetto, da parte del consigliere di minoranza Rolando Scatena.

Riccardo Sordi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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