Il Tirreno

Scuole, è scontro istituzionale

Scuole, è scontro istituzionale

Zubbani: sugli accorpamenti la Provincia temporeggia e esaspera il conflitto

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CARRARA. Sulla questione degli accorpamenti scolastici si rischia ormai lo scontro istituzionale fra Comune e Provincia.

«Cosa devo fare un’ordinanza di sgombero della sede di via Marco Polo?»: È questo il quesito che un esasperato Angelo Zubbani, ha posto al consiglio comunale ripercorrendo le tappe salienti della vicenda della “risistemazione” di tre scuole carraresi, la media Taliercio, il linguisitico Montessori e l’Itis Galilei. Una domanda ovviamente provocatoria, con cui il primo cittadino ha voluto ribadire che, in questo momento, la priorità della sua amministrazione è trovare spazi per gli studenti della Taliercio, già dall’anno scolastico 2013/14 che si aprirà tra poco più di un mese. Un’esigenza che però, ha lasciato chiaramente intendere il sindaco, si va a scontrare con l’incapacità della Provincia di prendere decisioni:.

«Il commissario Angeli si è detto contrario sia all’accorpamento del Galiei nella sede dello Zaccagna, proposto dai dirigenti scolastici, sia al trasferimento di alcune classi del Linguistico al Galilei, proposto dal Comune» ha ricordato Zubbani, sottolineando come – in questo modo – siano state scartate le uniche due soluzioni immediatamente attuabili.

«La Provincia sta rimandando tutto al prossimo anno ma noi non sappiamo nemmeno se allora questo ente esisterà ancora” ha attaccato il sindaco, ribadendo la necessità di trovare una soluzione entro il 31 agosto, data ultima per “sistemare” le scuole per l’inizio dell’anno scolastico 2013/14.

Il rischio - ha aggiunto il primo cittadino - è che si vada “allo scontro istituzionale” con la Provincia e che questo “temporeggiare” esasperi il conflitto, già apertosi, tra dirigenti, docenti, genitori e studenti».

«Mi chiedono se ci siano alternative alle soluzioni vagliate fino a qui e chi ne pagherà i costi…è una situazione imbarazzante» ha concluso Zubbani, garantendo che la sua amministrazione continuerà a ragionare per sciogliere il bandolo della matassa ma che «la questione è messa molto male».(c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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