Il presidio
Cremato il marito Rimane in coma Salvatore
CARRARA. È stato portato a Mirteto per la cremazione il corpo di Marco Loiola, l’operaio quarantenne che si è tolto la vita sul lungomare dopo aver ucciso la moglie Cristina e quello che riteneva...
CARRARA. È stato portato a Mirteto per la cremazione il corpo di Marco Loiola, l’operaio quarantenne che si è tolto la vita sul lungomare dopo aver ucciso la moglie Cristina e quello che riteneva essere il suo amante Salvatore Galdiero..
Quest’ultimo è in coma farmacologico, i medici del reparto di rianimazione dell’ospedale di Carrara mantengono la prognosi riservata. Ma più passa il tempo più aumentano le possibilità che possa risvegliarsi. La sua fibra gli ha permesso di superare la notte più difficile, quella di domenica, e adesso i parametri stanno tornando lentamente alla normalità.
Salvatore è arrivato ai piedi della Apuane più o meno due anni fa. Aveva lasciato la sua Caivano, dove ha una famiglia, per accettare un’offerta di lavoro, visto che dalle sue parti non aveva molte occasioni per uno stipendio che gli potesse dare una indipendenza economica. Lui artigiano si era arrangiato a dare una mano a una ditta di imballaggi di Avenza. Le cose cominciavano a girare per il verso giusto e con la classica perseveranza campana era riuscito anche a intagliarsi una vita sociale soddisfacente. Era conosciuto, soprattutto a Marina. Andava spesso nei locali del lungomare, parlava di calcio.
Le bimbe Mayla e Noemi invece restano ancora in casa dello zio Ivan, mentre si attendono notizie da parte del tribunale dei minori di Genova per l’affidamento.
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