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Strage della gelosia: coccarde nere in segno di lutto

Strage della gelosia: coccarde nere in segno di lutto

Folla commossa ai funerali di Cristina Biagi, la cameriera uccisa dall’ex marito nella mattanza di domenica a Marina di Massa. E a Torano la Camusso (Cgil) ha deposto un paio di scarpe rosse

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MASSA.  Un fiocco nero e le saracinesche abbassate. Massa ha risposto con grande rispetto alla giornata di lutto cittadino voluta dal sindaco Alessandro Volpi per dire basta alla violenza contro le donne e per accompagnare il funerale di Cristina Biagi (FOTO). Si è fermato tutto in centro per un paio di ore, ma anche nelle frazioni più lontane dal duomo, dove la famiglia, gli amici, le persone sconosciute hanno voluto dare un bacio alla bara della povera Cristina Biagi, uccisa dalla furia omicida di suo marito mentre stava lavorando come cameriera in un ristorante. Centinaia di persone hanno assistito ai funerali in Duomo.

Il fratello di Loiola: "Marco aveva paura di perdere tutto"

La giornata del dolore è iniziata a mezzogiorno, quando i dipendenti del Comune sono usciti dai loro uffici, si sono affacciati dai parapetti e hanno guardato verso il basso tenendosi per mano. Un minuto di silenzio, sessanta secondi di pensieri e poi un applauso sincero. C’erano anche due vigilesse, portate dal comandante Santo Tavella in rappresentanza della polizia municipale. Cancellati tutti gli spettacoli previsti nella giornata. Duomo dunque gremito. Non c'erano le due figlie di Cristina, troppo piccole, hanno detto gli amici, per assistere alla funzione e mancavano anche i parenti di Marco Loiola. Nell'omelia di don Luca Franceschini, che ha celebrato la messa, nessun riferimento al femminicidio, ma la speranza che gli uomini, ha detto il parroco, "possano uscire dalle tenebre che stanno attanagliando la terra".

aFemminicidio: le scarpe rosse della Camusso. E Susanna Camusso, segretario generale della Cgil a Torano ha deposto un paio di scarpe rosse sulla scalinata della chiesa del paese, dove si svolge una rassegna d'arte partecipando così ad un'iniziativa contro il femminicidio (FOTO). ''Non bisogna dimenticare - ha detto Susanna Camusso riferendosi ai casi di cronaca di Marina di Massa e di Lecce - ma soprattutto trovare tutte le iniziative, ed anche questa lo è proprio per la sua caratteristica di attirare l'attenzione, per non abbassare mai la guardia sul tema. Non è un problema delle singole persone, è un problema della libertà di tutte le donne''.

La Camusso ha posato sulla scalinata un paio di cosiddette "ballerine" con fiocco, a fianco di tante altre scarpe che compongono l'opera collettiva diventata in questi giorni un triste simbolo. Drappi rossi sono stati stesi dagli abitanti di Torano, cornice all'opera simbolo della lotta al femminicidio.
 

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