Presa la banda dopo furto in gioielleria
I carabinieri scoprono ladri in trasferta: denunciati 4 arrivati dal Torinese ,“incastrati” dalle telecamere
CARRARA. Scoperta una banda di ladri trasfertisti. E ieri mattina sono scattati i provvedimenti di denuncia nei confronti di quattro persone, ritenute responsabili di un furto alla gioielleria Milani in città, avvenuto nel maggio scorso.
Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Carrara, al termine di una attività d’indagine, hanno identificato la banda che era arrivata a Cararra dal Torinese: i quattro trasfertisti erano dediti ai furti.
In particolare, i giovani (tre albanesi ed un italiano di origini sinti) sono stati individuati quali responsabili del furto consumato a fine maggio in una gioielleria al centro di Carrara.
Le attività di indagine condotte dai militari sono state inizialmente indirizzate a visionare i filmati delle telecamere di videosorveglianza. E la banda è stata incastrata proprio dai filmati, ma è stato il lavoro certosino dei carabinieri a fare il resto.
Dai fotogrammi significativi, sono state estrapolate le immagini relative ai soggetti autori del furto.
Da quel momento in poi a seguito di una attenta e certosina attività di riscontro negli archivi delle forze dell’oridne, e soprattutto grazie alla collaborazione degli altri comandi dell’Arma sparsi su tutto il territorio nazionale con le 4.621 stazioni carabinieri e 539 comandi Compagnia, i carabinieri di cararra sono riusciti a dare un nome e i volti ai ladri, immortalati dalle telecamere.
Dopo essere risaliti all’identità dei malfattori, i carabinieri hanno mostrato le foto segnaletiche alla titolare della gioielleria e ad una dipendente che erano presenti il giorno del furto. La banda ha agito con un copione frequente: uno chiede di vedere dei gioielli e un altro confonde il negoziante sottraendo preziosi senza farsene accorgere.
Ma questa volta i ladri sono stati identificati. Si tratta di quattro giovani (tre albanesi ed un italiano di origini sinti) residenti in comuni limitrofi alla città di Torino, hanno età compresa da 22 a 31 anni, e hanno una lunga serie di precedenti specifici alle spalle. Scorrazzavano in lungo e largo per l’Italia a consumare reati contro il patrimonio. La loro posizione, al termine delle attività d’indagine, è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Massa per eventuali provvedimenti da adottare nei loro confronti mentre saranno contestualmente segnalati, dal punto di vista preventivo, al Questore di Massa per l’emissione di un foglio di via obbligatorio.
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