Aperta la strada per Ugliancaldo
A Monzone smantellata la tendopoli montata dopo il sisma del 21 giugno
CASOLA. Si è svolto l'incontro in Comune tra il sindaco Riccardo Ballerini, dirigenti e tecnici dell'ente, vigili del fuoco, Genio civile e il commissario per l'emergenza terremoto, Giovanni Menduni. In particolare nella lunga seduta iniziata alle 12,30 e terminata alle 18 si è affrontato il problema dell'avvio dei lavori di messa in sicurezza dei borghi che a seguito dell'attività sismica iniziata il 21 giugno scorso sono stati particolarmente colpiti creando l'interruzione delle viabilità interne.
E proprio oggi relaziona il sindaco Ballerini «con la messa in sicurezza dell'oratorio, riusciremo finalmente ad aprire la strada provinciale che da Codiponte conduce all'interno dell'abitato di Ugliancaldo, chiusa ormai da più di un mese, alleviando così i disagi per i residenti che altrimenti erano costretti a percorsi alternativi».
Il commissario Menduni ha inoltre autorizzato l'amministrazione comunale all'acquisto del materiale necessario per la messa in sicurezza degli edifici. Frattanto è stato chiuso il centro di accoglienza situato nel campo sportivo della località maggiormente colpita da questo sisma, rimangono ancora funzionanti le cucine della Croce Rossa di fronte al palazzo comunale e i due campi di accoglienza allestiti dal Comune a Codiponte e Regnano dove operano i volontari della locale Croce Bianca.
Sul fronte delle verifiche dice Ballerini «mancano ancora da visionare un centinaio di abitazioni mentre sono oltre 900 quelle verificate dai tecnici con 200 di queste riscontrate con gravi problemi strutturali dunque inagibili».
Fuori casa quindi rimangono circa 52 nuclei famigliari, all'incirca 120 persone, che potranno usufruire del contributo di solidarietà per trovare alloggi alternativi.
Anche a Fivizzano con la chiusura dell'ultimo campo di accoglienza di Monzone si sta normalizzando la situazione dell'emergenza terremoto. E il sindaco Paolo Grassi coglie l'occasione per ringraziare tutti i volontari della pubblica assistenza di Monzone che per oltre un mese hanno gestito il campo assieme ad altri volontari tra i quali quelli della Fir. Ser. Cb. guidati da Maurizio Pietrini. Iniziati i lavori degli esperti rocciatori per verificare il costone di montagna sopra le grotte di Equi, e riguardo alle verifiche sugli edifici il sindaco Grassi riferisce «delle 1350 verifiche già eseguite, si sommano altre cento ancora da svolgere, fino ad ora sono risultate 457 abitazioni inagibili e 320 persone sono ricorse ad una autonoma sistemazione usufruendo di contributi».
E in una situazione come quella attuale il sindaco Grassi lancia un importante sollecito «chiediamo la fine dei lavori della variante di Santa Chiara sulla regionale 445 così come torna di grande attualità la variante di Pian di Molino dove il Comune ha fatto eseguire il progetto preliminare per il tratto che dal cimitero di Gragnola si deve congiungere con la variante ad un costo di circa 3,5 milioni di euro. Opere – prosegue il sindaco - che se dovessero verificarsi emergenze nella Valle del Lucido faciliterebbero l'arrivo dei soccorsi».(m.l.)
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