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L’incredulità e lo sgomento degli amici on-line
CARRARA. Prima l'incredulità. Poi, fra gli amici di Facebook è sopraggiunta l'ansia, perché non rispondeva più. Infine lo sconforto nell'apprendere con certezza il fatto. Sono tanti i commenti sulla...
CARRARA. Prima l'incredulità. Poi, fra gli amici di Facebook è sopraggiunta l'ansia, perché non rispondeva più. Infine lo sconforto nell'apprendere con certezza il fatto. Sono tanti i commenti sulla bacheca del profilo Facebook della 43enne mora suicida. Il primo di un'amica che cerca di dissuaderla “Ma allora io non esisto?" Poi quelli di incoraggiamento che sperano che quel "fare il grande passo" alluda soltanto al levarsi dal social network, e scrivono: "Mi dispiace tantissimo per quello che ti sta capitando nel tuo privato, ma se è questa la tua scelta la rispetto. E se ricapiterai su Fb ricordati che sei tra i miei migliori contatti. Buona fortuna!" Ma c’è anche chi, on-line, ha cercato di scuotere la donna:"Vai a leggere il mio messaggio e smettila di scrivere stupidaggini! Ti vogliamo tutti un mondo di bene! Non puoi mollare ora!" Ma ben presto gli amici si sono resi conto che il passo che la donna aveva già deciso irrevocabilmente di fare è molto più grave e definitivo; prima sono increduli: "Che fa, si ammazza?" Poi è una delle amiche a dare la triste notizia: "Si è uccisa". Su Facebook in molti ne parlano come di una donna "testarda, ma dolce, che ha creduto in un sogno bellissimo ma che l'ha annientata".
Crescono nei commenti dolore e tristezza nel riconoscerlo come un dato di fatto. Ma anche rabbia per non avere capito per tempo cosa stava succedendo, che le minacce fino a quel momento velate scritte sulla pagina in momenti di sconforto si sarebbero alla fine concretizzate: "Ma nessuno - scrive un amico - aveva avvertito qualcosa che non andava scusate?"
(c.p.)
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