Italia
Imposta di soggiorno, le Rta pagano meno
Proposta di revisione degli importi. E tavolo del turismo per decidere l’utilizzo delle risorse
MASSA. In un territorio in piena crisi economica, il turismo diventa, più che mai, tema di attualità: volano per la ripresa e garanzia di rilancio. Gli operatori, quelli che il rilancio dovrebbero concretizzarlo, chiedono coinvolgimento, vogliono essere fautori delle decisioni, non subirle. La risposta, da parte dell’amministrazione, è la creazione del Tavolo del turismo. Organismo ufficiale, nato con tanto di atto deliberativo (199 del 2013) e protocollo di intesa.
Associazioni, sindaco, assessori tutti intorno ad un tavolo, appunto, per discutere di promozione e valorizzazione del territorio.
Primo argomento all’ordine del giorno - non c’è dubbio - l’ imposta di soggiorno: non solo rimodulazione, a ribasso, delle tariffe, ma la possibilità di decidere cosa fare con i soldi che la tassa assicura alle casse di palazzo civico. Non spiccioli: 430mila euro lo scorso anno.
«Non sono possibili - spiega Giovanni Rutili, assessore al bilancio - ritocchi a stagione in corso». Ma qualche ritocco il prossimo anno - lo lascia intuire - arriverà. Probabilmente sarà ridotta la tariffa di 1,50 euro prevista per le residenze turistico-alberghiere.
Verrà differenziata in base alla categoria. In effetti, 6 euro al giorno per una famiglia di 4 persone in una residenza da due stelle non sono pochi: «La nostra disponibilità ad intervenire - precisa Giovanni Rutili - c’è, ma la legge non ci consente cambiamenti a stagione turistica in corso.
Gli operatori - prosegue l’assessore - chiedono un maggior coinvolgimento nelle gestione delle risorse, noi siamo disponibili».
Certo il loro obbiettivo sarebbe gestire direttamente, almeno una parte degli incassi, sul modello Pisa. Nella città della Torre, infatti, la metà delle risorse è affidata agli albergatori. Obbiettivo ambizioso per gli operatori massesi, alle prese con un turismo strettamente stagionale e con una città che chiede investimenti ed eventi articolati su due poli: centro storico e litorale.
L’assessore, però, assicura che le condizioni per una «condivisione delle decisioni ci sono tutte». Partecipazione, dunque, è la parola d’ordine.
Ma gli effetti - se ve ne saranno - si faranno sentire soltanto dalla prossima estate. (C.S.)
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