Ruba corrente col magnete Un bagno finisce nei guai
Il titolare riduceva i consumi grazie a un congegno che mandava in tilt il contatore È stato denunciato per furto aggravato. Indagini anche su altri locali della città
MARINA DI MASSA. Su Internet aveva letto che piazzando quel magnete accanto al contatore Enel di ultima generazione si aveva una drastica riduzione dei consumi e così ha acquistato il marchingegno su un sito e lo ha piazzato sopra il rilevatore digitale del suo stabilimento balneare. Convinto di poterla fare franca. E in pochi mesi si è accorto che il risparmio era davvero impressionante: i costi si erano abbattuti del 97%. Un risparmio inatteso che di fatto faceva lievitare i guadagni della sua attività. Una furbata che secondo lui sarebbe rimasta impunita, tanto che ha consigliato a parenti ed amici di fare lo stesso.
Ma come se ne è accorto l’imprenditore balneare che i costi si erano abbattuti se ne sono accorti anche quelli della compagnia elettrica che hanno cominciato a spulciare le bollette che gli avevano inviato negli ultimi anni facendo saltare fuori l’anomalia. Dopodiché hanno fatto la segnalazione alla polizia.
Il magnete è molto conosciuto tra i furbetti delle bollette. Si chiama Penelope e digitandone il nome sui motori di ricerca si scopre una vasta anedottica, con numerose offerte commerciali provenienti soprattutto dal sud Italia. Nella nostra città il titolare del bagno, pizzicato con le mani nel sacco da una volante della polizia, è il primo caso. Non sarà l’ultimo, però. Ne stanno per arrivare tanti altri, soprattutto dalle frazioni montane. Ma nei guai stanno per finire anche quelli che gestiscono delle attività commerciali in centro. Anche perché il rischio di venire scoperti è concreto, dato che il cervellone dell’Enel segnala tutti i consumi anomali, da qui poi partono le verifiche che non lasciano scampo ai truffatori. Il reato è furto aggravato, non proprio una sciocchezza.
Il titolare dello stabilimento balnerare marinello l’altra mattina si è visto piombare nella sua attività una volante. Praticamente è rimasto senza parole. Gli agenti gli hanno chiesto di vedere i contatori della corrente elettrica e sono andati a colpo sicuro, visto che il magnete è saltato fuori senza troppi sforzi. Non era neppure nascosto. La forza magnetica della calamita altera la misurazione dell’energia elettrica prelevata. Da qui il risparmio in bolletta. Tanto per dare un’idea della potenza di Penelope basta dire che gli orologi degli agenti che hanno fatto la perquisizione sono andati in tilt.
Secondo Enel a Massa sono diversi gli utenti che stanno raggirando la compagnia elettrica con questo stratagemma. Ma il loro trucchetto non è passato inosservato. E sono già partite una decina di segnalazioni alle forze dell’ordine. E presto arriveranno altre denunce.
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