Il Tirreno

Pdl Tresana: spostare subito il metanodotto

TRESANA. Il Pdl, per voce di Matteo Mastrini, Gianpiero Battaglia e Franco Bernardi, intervine in merito ai risarcimenti per lo scoppio del metanodotto Pidi. «Fin dall’inizio - cita una nota - la...

2 MINUTI DI LETTURA





TRESANA. Il Pdl, per voce di Matteo Mastrini, Gianpiero Battaglia e Franco Bernardi, intervine in merito ai risarcimenti per lo scoppio del metanodotto Pidi.

«Fin dall’inizio - cita una nota - la gestione delle vicende relative allo scoppio del metanodotto in località Mulino ci ha lasciati abbastanza perplessi e gli sviluppi di questi ultimi giorni non fanno che confermare le nostre sensazioni. È paradossale e per certi versi incredibile che, quando non ancora tutte le vittime, anche gravi, di questa tragedia, siano state risarcite, il Comune veda riconosciuto il suo danno. L’impegno dell’amministrazione e la linea da tenere avrebbe dovuto tener di conto della priorità assoluta dell’immediato e prioritario riconoscimento dei danni dei privati e, solo in un secondo momento, portare avanti la causa dell’Ente. Invece siamo a conoscenza del dramma privato di molti cittadini, che hanno affrontato tutte le difficoltà di questa tragedia e che solo affidandosi a tutela legale e alla disponibilità degli avvocati di parte hanno potuto intravedere uno spiraglio, anche se la battaglia è ancora da vincere. Nel frattempo si sono consumati altri capitoli della vicenda: il consiglio regionale ha approvato in maniera bipartisan una mozione per l’anticipo dei risarcimenti, che per una questione di tempi, a quanto pare, non ha trovato applicazione. I privati hanno proseguito la loro battaglia con forza e coraggio, ma hanno visto l’amministrazione bollare la loro richiesta di spostamento del Pidi come una “roba da dilettanti”. Ed ora qualcuno suona la grancassa mediatica per dire che ha ottenuto un importante risarcimento che ora vedrà come spendere. Ma si sa che i denari ottenuti si riferiscono a una dramma umano, sociale, ambientale che chiede ancora oggi giustizia e che per questo motivo le risorse ottenute andrebbero riconosciute subito, come anticipo, alle famiglie in difficoltà? Lo sanno che vi sono delibere del consiglio comunale che chiede lo spostamento del Pidi e l’anticipo dei risarcimenti?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino