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Politeama bis, undici rinvii eccellenti 3 prosciolti e 1 assolta
CARRARA. Undici rinvii a giudizio, tre proscioglimenti e un’assoluzione (per l’avvocato Barbara Volpi) con il rito abbreviato. Questo l’esito della maratona giudiziaria di ieri per il procedimento...
CARRARA. Undici rinvii a giudizio, tre proscioglimenti e un’assoluzione (per l’avvocato Barbara Volpi) con il rito abbreviato. Questo l’esito della maratona giudiziaria di ieri per il procedimento “Politeama bis”, relativo al crollo dell’ala di via Roma. Escono con il proscioglimento da ogni accusa di crolloe disastro colposo, l'architetto Roberto Martelli assistito dall'avvocato Menconi; Alessandro Iacopini difeso dall'avvocato Bertoncini e Vittorio Fussi difeso dagli avvocati Franco Perfetti e Adolfo Tolini; il giudice per i tre ha decretato il non luogo a procedere, per altro chiesto anche dal pm Dello Iacono. Gli altri undici indagati sono invece stati tutti rinviati a giudizio per crollo e disastro colposo, l’appuntamento è davanti al giudice Garofalo per il prossimo 19 novembre; per quella data era già fissato il processo “Politeama 1”, ovvero il procedimento nato dal cedimento di un pilastro centrale.
Vediamoli. Silvestro Telara (avvocato Mauro Tommasi), architetto progettista nella sopraelevazione parte centrale; Laura Tuffarini (avvocato Ferdinando Genovesi), “vecchia Caprice”, committente sopraelevazione; Fabio Telara (avvocato Ferdinando Genovesi), progettista sopraelevazione; Franco Bedini (avvocato Paolo Barsotti), ex assessore, per la prima concessione dell’89; Giuseppe Fruzzetti (avvocati Luca Pietrini e Michele Guidugli), membro delle commissioni edilizie; Paolo Bugliani (avvocato Claudia Bugliani), ex assessore; Romano Caffaz (avvocato Paolo Barsotti), ex consigliere comunale; Sergio Altieri (avvocato Angelo Tubolino), ex dirigente comunale; Giancarlo Cacciatori (avvocato Alessio Menconi), architetto, membro di due commissioni edilizie; Paolo Cattani (avvocato Claudia Bugliani), ex assessore, per una variante del 91.
Il giudice Aracri ha invece mandato assolta perché il fatto non sussiste l’avvocato Barbara Volpi, che secondo l’accusa avrebbero contribuito con un sovrappeso a determinare il cedimento. Il pm aveva chiesto otto mesi, ma l'avvocato Fabio Sommovigo è riuscito a dimostrare che anche dalla perizia non risultano nessi precisi e che i lavori non hanno comportato aumenti di carico. L’avvocato Barbara Volpi rimane nella vicenda Politeama, ma quale parte offesa nel procedimento “Politeama 1”.
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