Meteo
Partaccia, l’alga c’è ma non è tossica
Acqua giallastra e cattivo odore, ma l’Arpat assicura: nessuna presenza di Ostreopsis Ovata, balneazione sicura
Se ti fidi dei sensi, il bagno non lo fai: acqua color giallo-verde e - a toglierti le ultime speranze - l’odore. E se non fossero sufficienti vista e olfatto, beh basta allungare una mano e affidarsi al tatto: sensazione di melma.Così i bagnanti se ne vanno dal tratto di spiaggia accanto alla Torre Fiat, quello davanti agli stabilimenti Croce Rossa e Don Bosco: bastano pochi metri e la storia cambia, puoi goderti sole e bagno in relax. Tutta colpa delle scogliere: due laterali, una parallela alla costa. Risultato: mare chiuso ed “effetto vasca”, condizioni ideali - tanto più con il caldo - per il proliferare delle alghe. Qualcuno non perde tempo, alza il telefono e chiama l’Arpat. E l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente arriva con tanto di strumentazione e provette. Lunedì i prelievi nello specchio d’acqua, i campionamenti e le analisi. E il risultato è rassicurante: non ci sono rischi per la balneazione perché - questo il dato positivo - non c’è la Ostreopsis Ovata. La microalga, invisibile ad occhio nudo, è originaria delle zone tropicali, ma dagli anni ’90, con l’innalzamento delle temperature, si concede parecchie “incursioni”nel Mediterraneo. Anche dalla nostre parti. Quando fiorisce, rilascia una tossina che può essere pericolosa per l’uomo.
Nessun timore, dunque, a Partaccia la Ostreopsis non c’è. Parola dell’Arpat: l’acqua è brutta a vedersi, sentirsi e toccarsi, ma non rischia la salute chi si concede un bagno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
