Il presidio
Ticket, scovati i furbetti I controlli non si fermano
Nelle scorse settimane recuperati migliaia di euro per esami di laboratorio La guardia di finanza lavora a stretto contatto con l’azienda sanitaria
MASSA. Il dato risale a gennaio, ma la percentuale è rimasta la stessa: a pagare il ticket all’Asl 1 di Massa-Carrara sono stati 173.000 pazienti, il 28% delle persone che avevano richiesto una prestazione sanitaria. Chi, cioè, aveva oltrepassato la soglia dei 36.000 euro di reddito annuo. La sensazione, anzi la certezza, che in tanti evadano la gabella però è fortissima. Soprattutto tra gli uomini del comando provinciale della guardia di finanza che in questi giorni, come sempre del resto, continuano a spulciare le banche dati dell’azienda sanitaria per scovare i furbetti. Un lavoro certosino che però sta dando i suoi frutti, visto quanti soldi sono stati recuperati negli ultimi mesi.
Soltanto nell’ultimo trimestre sono una decina quelli che hanno provato a farsi fare i raggi x piuttosto che una visita ambulatoriale senza pagare ma sono stati scoperti dalle fiamme gialle. Tremila gli euro recuperati. Ma chi sono questi falsi poveri? Chi ci prova i soldi ce li ha, basta vedere le statistiche in mano agli uomini del comandante Giuseppe Autuori per capirlo. Gli evasori del ticket o sono liberi professionisti oppure imprenditori, gente che viaggia su auto di lusso e potrebbe permettersi di frequentare le strutture private. Invece sfrutta il servizio pubblico e non lo paga.
[Va detto che però adesso è davvero difficile farla franca: i controlli della guardia di finanza sono sistematici e soprattutto inesorabili. E i risultati ottenuti stanno facendo da deterrente, nel senso che i furbetti stanno diminuendo a vista d’occhio. Adesso è più facile che qualcuno commetta un errore piuttosto che provi a farla franca spudoratamente.
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