Il Tirreno

Disastro Farmoplant No del M5S al ricordo

MASSA. Il Movimento 5 Stelle boccia categoricamente la scelta approvata durante la conferenza dei capogruppo, che si è tenuta ieri mattina in Comune, dove tutti i gruppi consiliari hanno deciso che...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il Movimento 5 Stelle boccia categoricamente la scelta approvata durante la conferenza dei capogruppo, che si è tenuta ieri mattina in Comune, dove tutti i gruppi consiliari hanno deciso che domani in ricordo del 25° anno del esplosione della Farmoplant si svolga un consiglio comunale straordinario.

I vari partiti, tranne il Movimento 5 stelle, vorrebbero infatti che la commemorazione del tragico anniversario si svolgesse nelle aule del municipio attraverso proiezioni di immagini e cortometraggi, successivamente commentate dai vari consiglieri e dagli invitati del mondo dell'associazionismo e dai sindacati.

Secondo il capogruppo del M5S Riccardo Ricciardi però, tale iniziativa rappresenterà solamente uno spreco di denaro pubblico: «È vergognoso che per ricordare il disastro della Farmoplant si spendano più di 4000 euro di soldi pubblici per un' operazione demagogica ed inutile. Le vere politiche per tutelare l'ambiente ed il lavoro, si devono fare quotidianamente a partire da un piano di bonifica seria del Sin fino ad arrivare alla regolamentazione delle cave che aspettiamo dal 1846», dichiara il consigliere Ricciardi.

Venticinque anni sono passati dal quel 17 luglio 1988, in cui migliaia di persone si svegliarono nel panico per l'esplosione avvenuta all'interno dello stabilimento apuano. Il 25 ottobre 1987, un referendum tra gli abitanti di Massa era riuscito ad ottenerne la chiusura, ma il Tar ne aveva consentito la riapertura poiché, grazie ad alcune modifiche, l'azienda era stata considerata affidabile e sicura.

Sara Lavorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino