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lavori pubblici

Frana, altri 350mila euro Assemblea domani sera

di Manuela D'Angelo
Frana, altri 350mila euro Assemblea domani sera

MONTIGNOSO. 550 mila euro per la frana di Corsanico non bastano: il comune di Montignoso torna a chiedere attenzione alla Regione Toscana e ottiene altri 350 mila euro da spendere per la messa in...

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MONTIGNOSO. 550 mila euro per la frana di Corsanico non bastano: il comune di Montignoso torna a chiedere attenzione alla Regione Toscana e ottiene altri 350 mila euro da spendere per la messa in sicurezza del versante.

Salgono così a 900 mila euro i soldi che Montignoso potrà investire su quel fronte non appena sarà pronto il primo lotto di lavori. La notizia arriva dopo innumerevoli incontri avvenuti a Firenze tra l'amministrazione e gli uffici dell'assessore regionale Annarita Bramerini: «500 mila euro per partire con i lavori non ci sarebbero bastati- racconta l'assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti- ; è per questo che abbiamo provato a chiedere di più per il primo lotto funzionale che altrimenti non sarebbe mai partito. Diciamo che siamo stati premiati e la regione ha acconsentito ad aumentare il budget previsto per la messa in sicurezza di Corsanico».

Di questo, ma anche delle novità sulla viabilità da e per Corsanico, si parlerà in un incontro voluto dal sindaco Narciso Buffoni con i cittadini dei paesi a monte interessati dai disagi della frana. L'assemblea pubblica, la seconda da quando a marzo scorso franò il versante montano su Corsanico, si svolgerà domani alle 21 a Cerreto, nella sala Gianfranceschi. In quell'occasione il sindaco Buffoni dipingerà il quadro della situazione, puntando molto sul ripristino del trasporto pubblico locale, grazie all'accordo siglato con Atn, ma senza tralasciare la spada di Damocle del ricorso al Tar che sta portando avanti la Provincia, e dal cui esito dipende l'isolamento, o meno, delle frazioni a monte di Corsanico.

Rimane la buona notizia dell'aumento dei finanziamenti da parte della Regione: i 900 mila euro fanno tutti parte di quei fondi Por 2007/2013 che la Regione ha recuperato e che ammontano a 4,4 milioni di euro, divisi tra tutte le province che hanno subìto danni dalle alluvioni di questo inverno. I tempi tecnici rimangono invariati: il comune dovrà approvare il progetto esecutivo entro il 31 agosto 2013, il bando di gara e l'aggiudicazione dei lavori dovranno avvenire entro il 31 dicembre 2013 e i cantieri dovranno terminare entro il 30 giugno 2015, pena il ritiro dei finanziamenti.

Il comune si occuperà di definire l'intero progetto definitivo e risolutivo per Corsanico, ma naturalmente da quel progetto dovranno essere stralciati i lotti funzionali. Per il primo lotto funzionale, conferma Lorenzetti, non sarebbero bastati meno di 900 mila euro, considerando che i lavori generali per rimettere in sicurezza la frana e l'intero monte costeranno in totale 2,5 milioni di euro, una cifra immensa che Montignoso spera di coprire "lotto dopo lotto" nel corso degli anni.

Dopo i primi soldi della Regione dovrebbero arrivare anche altri finanziamenti della Protezione Civile, che ha stanziato circa 6 milioni di euro per quei territori che hanno appaltato lavori di somma urgenza dopo gli episodi alluvionali.

Anche in questo caso Montignoso dovrebbe rientrare tra quei beneficiari per aver speso 140 mila euro su Corsanico, una somma urgenza, decisa in disaccordo con Provincia, che gli è costata poi il ricorso al Tar, voluto dall'Ente, sentitosi scalzato dal comune nelle decisioni da prendere sulla provinciale 1.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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