Il Tirreno

Riaprono le Terme a Equi la Lunigiana reagisce al sisma

di Marco Landini
Riaprono le Terme a Equi la Lunigiana reagisce al sisma

Ma restano ancora chiuse in via cautelativa le Grotte con la tecchia A Fivizzano e Casola proseguono le verifiche tecniche alle abitazioni

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FIVIZZANO. Un segnale di ritorno alla normalità, dopo due settimane di scosse sismiche che hanno creato paura e preoccupazione nella località, è rappresentato anche dall'apertura stagionale dello stabilimento termale, stagione che da stamani prende il via alle 8,30 per poi concludersi il prossimo 31 ottobre.

Un segnale di speranza per l'intera vallata del torrente Lucido quindi, che con le Terme aperte potrà contare sull'arrivo dei moltissimi utenti e dei turisti in visita in questo incantevole angolo di Lunigiana.

Purtroppo rimangono però ancora chiuse a scopo precauzionale le Grotte con la loro Tecchia nella quale recentemente il Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando ha inaugurato la permanente Mostra archeologica, che raccoglie i reperti delle innumerevoli presenze umane e animali che vi hanno stazionato fin a partire da 50 mila anni fa.

«Terme e piscine riaperte da oggi dunque- commenta il presidente della società che gestisce l'impianto, Piero Bardi- grazie anche all'impegno dei dipendenti che con dedizione in questi giorni difficili nonostante le preoccupazioni vissute hanno lavorato assiduamente affinché le strutture che non hanno subito nessun minimo danno dalle scosse di terremoto, fossero pronte e in ordine per la stagione termale».

Per sfuggire alla calura estiva niente di meglio quindi che ritrovarsi nel parco termale e fare un bagno nelle piscine gradite dai turisti e dagli abitanti della zona. Nei padiglioni invece si potrà usufruire dei servizi curativi per affezioni dell'apparato respiratorio e otorinolaringoiatriche (faringiti, sinusiti, riniti, laringiti, tracheiti, bronchiectasie, sordità rinogena); affezioni cutanee, osteoarticolari e Angiologia.

L'impianto inoltre, particolare non trascurabile di questi tempi di crisi, dà lavoro a undici persone tra medici, massaggiatori, impiegati e manutentori, persone che con passione da anni svolgono i loro compiti per rendere piacevole il soggiorno in questa struttura unica nel territorio provinciale apuano.

Sul fronte delle verifiche alle abitazioni lesionate dalle scosse sismiche succedutesi dal 21 giugno, a Fivizzano e Casola, sono in via di completamento le ispezioni tecniche e i sindaci dovrebbero essere in grado entro breve di avere un quadro definitivo della situazione, anche per quanto riguarda i borghi storici dichiarati zone rosse, cioè inaccessibili per motivi di sicurezza.Ieri è stata una giornata tranquilla dal punto di vista del terremoto.

La terra non ha tremato nella zona delle Alpi Apuane fino a sera, solo alle 18,59, i sismografi dell’istituto nazinale di geofisica e vulcanologia, hanno registrato una scossa, di magnitudo 2.2.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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