Italia
Paolini difende il trofeo delle frazioni «Famiglie allo stadio»
L’organizzatore: «Non ho visto nulla di esagerato da giustificare la possibile cancellazione dell’evento»
MONTIGNOSO. Riflettori spenti sul Trofeo delle Frazioni Memorial Giancarlo Paolini, è il momento del rendiconto finale, analisi completa per valutare anche il futuro.
Il presidente del Trofeo e Memorial Simone Paolini si presta molto volentieri a fare un bilancio del torneo appena concluso, prima però ricordiamo la commovente immagine del padre, Giancarlo, al quale è dedicato il Memorial, ricordato con una gigantografia ed un lungo applauso degli sportivi durante la premiazione dei Piccoli Amici.
«Sono assolutamente d'accordo con il sindaco Buffoni – ammette con sicurezza Paolini – che non si debbano più ripetere simili atti di intolleranza, che in caso di accenno a degenerazione della prossima manifestazione sospendere definitivamente tutto. Insomma da sportivi devono essere accettate le decisioni arbitrali. Devo però constatare che quest'anno non ho visto niente di esagerato, di violenze o altro, sono state riportate delle falsità da persone che sicuramente non hanno visto la partita, non erano allo stadio. C'è stata solo un'espulsione quasi allo scadere del secondo tempo per un fallo, giusto, come spesso succede in tante partite, poi un'altra per proteste. E' finita lì, il Cerreto in nove si è guadagnato i rigori finali meritatamente. Insomma non ho visto cose gravi da giustificare una cancellazione di questa manifestazione». Chiaro il concetto dell'organizzatore.
Passiamo alla manifestazione. «E' stato un grande torneo – precisa subito Paolini – un enorme successo grazie anche al contributo del minitorneo dei Piccoli Amici che ha coinvolto famiglie intere, nonni compresi. Abbiamo fatto sentire per un mese questi bambini importanti, nel senso migliore del significato della parola. Sicuramente è stata l'arma in più da ripetere e potenziare. Tornando ai grandi – prosegue il presidente dell'associazione – ho visto sempre, fin dall'inizio, grande correttezza, sportività ed amicizia ed alla fine di ogni gara saluti ed abbracci. Manifestazioni che poi continuavano nei bar del paese. Ed è questo il significato del torneo. Ed è stato veramente cosi fino a dieci minuti dalla fine dove, ripeto, due espulsioni, normali in ogni campionato, non dovevano allargare proteste e malumori. Dunque è finita. Aadesso col sindaco Narciso Buffoni vedremo di analizzare e parlare a mente più serena di quanto avvenuto coinvolgendo i dirigenti delle squadre. Ora – continua Paolini – mi preme ringraziare lo stesso Sindaco per il contributo dato, in tutti i sensi, poi gli sponsor della manifestazione a cominciare dalla Emmerent, dalla EventiVersilia, i presidenti delle squadre e tutto il pubblico che è stato ammirevole e sempre presente ogni sera. A proposito del quale – ammette sorridendo Paolini – molti ragazzi mi hanno detto di essere in difficoltà adesso, in crisi, non sapendo dove andare la sera, abituati all'appuntamento al Del Freo».
Ma la stagione estiva non è finita? Chiediamo a Paolini. «No, c'è ancora un grande appuntamento – termina l'anima sportiva e ricreativa di Montignoso – ed è la manifestazione canora “ Mo' a Canto Me”, che si terrà il 10 Agosto presso la scuola media GB Giorgini alle 21,30 ed i biglietti sono già in vendita. Abbiamo deciso di spostarla li ( il comitato organizzativo) invece che a Villa Schiff per ragioni di capienza. Anche quest’anno prevediamo una grande affluenzae partecipazione di pubblico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
