Il Tirreno

Pulizie negli ospedali, sciopero per difendere i posti di lavoro

I dipendenti della Dussman incroceranno le braccia il 10 giugno, e sperano che l’Asl ridimensioni i tagli al servizio. Sono previsti incontri fra azienda sanitaria e sindacati

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CARRARA. Nonostante la parziale schiarita arrivata dall’incontro di mercoledì in Prefettura, dove la società Dussman srl (che si occupa del servizio pulizie negli ospedali della provincia) si è detta disponibile a rivedere al ribasso i numeri della mobilità, sindacati e dipendenti hanno confermato lo sciopero. La mobilitazione si terrà il 10 giugno, con modalità ancora da definire: obiettivo dichiarato, risolvere la vertenza evitando le mobilità e puntando su una diminuzione dell’orario di lavoro.

Dunque lavoratori e sindacati anno deciso: il prossimo 10 giugno sarà sciopero sulla vertenza Dussman, che ha creato nuove preoccupazioni sul fronte occupazione nella provincia.

La proclamazione è arrivata a seguito dell’assemblea di mercoledì sera, nel corso della quale, ascoltati i dipendenti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno confermato, in modo unitario, la mobilitazione. «I lavoratori hanno apprezzato lo sforzo della Asl, che ha smentito l’ipotesi di nuove spending review, e anche la disponibilità della Dussman a rivedere i tagli, però hanno deciso di procedere comunque allo sciopero», ha spiegato Roberto Catelani, segretario di Fisascat Cosl. Mercoledì in Prefettura, la Srl si era detta disponibile a ridimensionare i tagli, dopo che il direttore generale della Asl, Maria Teresa De Lauretis, aveva smentito l’ipotesi di ulteriori spending review. L’azienda sanitaria aveva operato una prima riduzione dell’appalto a Dussman lo scorso febbraio, con un taglio del 6% dell’orario di lavoro. Temendo nuovi interventi, la società – che ha in gestione il servizio di igienizzazione e pulizia nei quattro ospedali della provincia – aveva annunciato un ridimensionamento del monte ore, pari al 20% e l’apertura delle procedure di mobilità per 22 dipendenti a tempo pieno, equivalenti a una cinquantina di lavoratori effettivi, visto che quasi tutti i contratti sono part-time. «Il nostro obiettivo è risolvere questa vertenza senza esuberi, alleggerendo l’orario di lavoro per assorbire i tagli» ha dichiarato Silvio Cerù (Uiltucs), spiegando così la decisione di procedere comunque allo sciopero. Da qui al 10 giugno, si terranno due passaggi fondamentali per il futuro della vertenza: il primo sarà un confronto tra i tecnici di Asl e quelli di Dussman per quantificare l’effetto della spending review decisa dall’azienda sanitaria, partendo dall’analisi dei metri quadri e delle tipologie di intervento contemplati nell’appalto; nel secondo appuntamento, programmato per il 7 giugno, società e sindacati saranno chiamati a valutare l’esito dell’analisi tecnica. Per la sera del 7 è convocata infine una nuova assemblea dei lavoratori nel corso della quale saranno decise le modalità dello sciopero.

Cinzia Chiappini

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