No della Prefettura all’autovelox nella galleria S. Croce
Permane il problema del rumore del traffico pesante ll comitato di Miseglia: è da un anno che chiediamo soluzioni
CARRARA. Ieri mattina la Prefettura ha deciso: niente autovelox nella galleria Santa Croce. L’amministrazione ora valuta provvedimenti alternativi per abbattere l l’inquinamento acustico a ridosso di Miseglia Bassa. Il no della prefettura si basa su un parere tecnico della Polizia Stradale, dopo un incontro sul problema dell’inquinamento acustico a Miseglia Bassa, a cui hanno partecipato Progetto Carrara e amministrazione comunale. Il sistema di rilevamento della velocità (il limite è di 50 chilometri orari) era una delle misure previste dal Comune contro i rumori del traffico pesante in uscita dalla galleria verso monte. L’obiettivo: elimitare l’effetto “canna di fucile” all’uscita del tunnel.
Proprio questo effetto, insieme al rumore delle ventole di aspirazione installate in galleria Santa Croce, costituisce il “grosso” dell’inquinamento acustico che ormai da oltre un anno affligge la frazione, situata in linea d’aria a poche decine di metri rispetto alla galleria. «La polizia stradale ha dato parere negativo perché, tra le altre cose, l’autovelox presuppone un addetto fisso ed essendo il tracciato tutto in galleria diventa difficile riuscire a posizionarlo» ha spiegato la presidente di Progetto Carrara Silvia Dell’Amico, garantendo la massima disponibilità della società a vagliare percorsi alternativi. Il no della Prefettura dunque fa saltare i piani dell’amministrazione e sembra destinato a rinviare ancora la soluzione dei problemi dei misegliesi: «Adesso dovremo discutere cosa fare. Ci sono tante opzioni, le valuteremo e poi decideremo», ha dichiarato l’assessore all’ambiente Massimiliano Bernardi, che non si è sbottonato sulle alternative al vaglio dell’amministrazione. La notizia com’era prevedibile ha suscitato grande preoccupazione nel Comitato di Via dei Campi, soprattutto in merito ai tempi di soluzione del problema dei rumori. «Quella dell’autovelox era una soluzione proposta dal Comune e non da noi. Vogliamo capire adesso cosa hanno intenzione di fare e vogliamo saperlo in tempi brevi», ha dichiarato Marusca Musetti, portavoce del comitato. «Mi chiedo quanto dovremo ancora attendere per avere risposte concrete. Abbiamo iniziato la nostra battaglia lo scorso luglio, è passato un anno e non si è mosso nulla: questo nuovo intoppo rischia di rimandare ancora la soluzione del problema», ha aggiunto Marusca Musetti ricordando che l’estate è alle porte e rappresenta il periodo più difficile per i misegliesi, perché con le finestre delle abitazioni aperte i rumori diventano ancora più insopportabili.
Cinzia Chiappini
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