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Ex mercato ortofrutticolo al via il bando per i lavori
La giunta ha “corretto” il progetto: ora costerà 93mila euro in meno Nell’area un parcheggio con 180 posti auto. A breve la gara d’appalto
MASSA. Mancava uno step perchè il progetto per l’ex mercato coperto potesse lasciare la carta e tradursi in cantiere aperto. La giunta il via libera lo ha dato a dicembre, ma nei giorni scorsi si è dovuta sedere nuovamente intorno ad un tavolo per rimodulare il progetto già esecutivo. Detto in parole semplici, per rivedere i costi complessivi. Qualche ritocco - tradotto in soldoni - che non dovrebbe alterare l’impianto complessivo dell’opera, ma far abbassare i costi. Di 93mila euro. Insomma, non più - e ci riferiamo al primo intervento - 4 milioni e 548mila euro, ma 4 milioni e 455mila. Cifra leggermente più bassa a garanzia della copertura totale. 2,2 milioni, infatti, sono targati Firenze: arrivano dalla Regione. Gli altri soldi, invece, sono “figli” di mutui contratti con la Cassa depositi e Prestiti. L’ultimo tassello, dunque, è a posto e adesso la palla passa nelle mani degli uffici tecnici: a loro il compito di bandire la gara. E non è escluso che la procedura si apra nell’arco di qualche giorno.
Senza dimenticare che questa è soltanto la prima partita - seppur la più sostanziosa: perchè rimane da definire l’intervento che riguarda il mercato vero e proprio (800mila euro già finanziati).
Tutto pronto, invece, per dare il via alla gara d’appalto e realizzare il parcheggio su tre piani. Una gara - almeno questa era l’intenzione iniziale dell’amministrazione - con una clausola vincolante per chi vince: garantire altrove gli 80 posti macchina che spariranno per allestire il cantiere al mercato.
Insomma, evitare che, durante i lavori, spostarsi in centro diventi davvero un’impresa. E non a caso, almeno in un primo momento, si era parlato di una sopraelevazione del parcheggio all’ex Intendenza di Finanza.
Le elezioni sono alle porte. Chiunque guidi la città erediterà il progetto per la riqualificazione del mercato coperto che, inserito, in un piano di zona a traffico limitato, dovrebbe contribuire a disegnare una città - o almeno un centro città - più sostenibile. E rispondere alle richieste di chi - dopo la chiusura di piazza Aranci e piazza Mercurio - chiede posti auto e considera i parcheggi la “conditio sine qua non” per ridare una boccata d’ossigeno al centro storico e al commercio.
(C.S.)
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