Il Tirreno

Ponte sul Ricortola, i residenti bloccano la posa delle travi

Ponte sul Ricortola, i residenti bloccano la posa delle travi

I cittadini: va abbattuta la spalletta che restringe l’argine. Ma l’assessore assicura: lo faremo a giorni, dovete fidarvi

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MASSA. Il trasporto eccezionale è partito da Frosinone e arrivato in via delle Pinete. A bordo cinque travi, quelle che dovranno sostenere il ponte sul Ricortola. Ma di quelle cinque lunghe aste metalliche, tre sono rimaste sul camion: i residenti - o almeno alcuni di loro - non vogliono che trovino sistemazione. E il perchè lo gridano a chiare lettere ai tecnici del comune. Ingegnere e operai sono pronti, mercoledì mattina: il camion arriva e i cittadini bloccano tutto. Non si posa nulla - questa la loro argomentazione - fin quando non si abbatte la spalletta, lato Carrara (già abbattuta quella lato Massa). Tradotto: il muro di sostegno del vecchio ponte. Perchè - sottolineano i contestatori - quella struttura di cemento restringe l’alveo del Ricortola. Il Comune, da parte sua, garantisce che la spalletta sarà demolita a giorni: le travi sono arrivate e gli addetti ai lavori hanno pensato di collocarle per velocizzare i lavori e, quindi, la riapertura della strada. Ma nulla, i cittadini, dopo la posa delle prime due, chiedono lo stop. Temono che con la spalletta ancora lì venga meno il senso dell’opera: un ponte più alto (da 1,7 metri a 2,5) e più lungo (da 4 a 13)per reggere alle piene duecentennali.

L’assessore competente, Loreno Vivoli vede, sullo sfondo della vicenda, la campagna elettorale: «Alla fine le elezioni passeranno - scrive in una nota - e resterà chi lavora seriamente». E il riferimento è ai «dipendenti del settore protezione civile e all’ingegnere Ferdinando Della Pina. Non è - sottolinea - una difesa d’ufficio, ma la testimonianza di chi ha visto i tecnici affrontare 4 stati di calamità con dedizione, competenza e passione civica. I cinque ponti sul Ricortola sono una realtà progettuale deliberata e finanziata. Le spallette del vecchio ponte saranno demolite, come da progetto, una è già stata abbattuta. Far arrivare le travi non è stato semplice, hanno attraversato l’area alluvionata del grossetano, abbiamo collaborato con quelle amministrazioni. Ai cittadini dico: la politica non può contare su una buona immagine di sè, in questo momento, ma fidatevi». E, in effetti, ieri sono iniziati i primi lavori per abbattere la contestata spalleta.

(C.S.)

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