Italia
Dentisti, uno su tre è abusivo In Provincia 120 falsi professionisti
E l’associazione degli odontoiatri firma una convenzione con la Questura: dobbiamo tutelare i cittadini
Le pareti sono sempre bianche, il pavimento lucido, nell’aria l’odore del disinfettante. E al centro della stanza c’è lei, la vera protagonista: la poltrona. Ti sdrai e, in piena fiducia, apri la bocca. L’uomo in camice bianco che ti rassicura e ti garantisce che quel dolore atroce, quel martello pneumatico che dalla bocca arriva alla testa se ne andrà presto, è il dentista. O, almeno, tu credi che lo sia. Perchè spesso trapano e specchietto li maneggia chi la laurea in odontoiatria non ce l’ha. Per avere un’idea dell’entità del fenomeno basta lasciar parlare i dati: in Provincia sono 240 i dentisti iscritti all’ordine, dentisti veri e e 120 -secondo le stime - gli abusivi, quelli che esercitano la professione senza averne i requisiti. Un numero esorbitante. In soldoni, quando decidi di curarti quella maledetta carie, hai il 30% di possibilità di finire di fronte ad un camice falso. Scovare gli abusivi non è cosa semplice. E del resto la legge non facilita. Chi si “finge” dentista rischia una sanzione di soli 526 euro. Gli odontoiatri si sono affidati a pubblicità e campagne informative e hanno chiesto aiuto alla polizia. Risultato: una convenzione. «Lo scopo - chiarisce il questore Girolamo Lanzellotto - è la tutela del cittadino. La nostra azione preventiva e repressiva mira a mettere un freno al fenomeno dell’abusivismo». Del resto non dimentichiamo che chi si “finge” dentista rischia non solo di cadere nella rete dei controlli della Finanza, ma anche una “bella” denuncia per lesioni, nel caso qualcosa non vada per il verso giusto.
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