Italia
Cani “sporcaccioni”, i padroni rischiano 160 euro di multa
In azione anche due guardie zoofile della Protezione animali Il comandante Tavella: il nostro scopo è preventivo
MASSA. Pensi ad una multa e nella mente si imprime l’immagine della tua auto, parcheggiata dove non dovrebbe, e del vigile che sfila la penna dal taschino e compila il preavviso. Sbagliato: la multa puoi beccartela anche da un volontario della protezione animale. E, sia chiaro, non perchè hai posteggiato l’auto in divieto di sosta, ma perchè porti a spesso il tuo cane, gli concedi lo stop sull’aiuola e poi non pulisci dove lui ha sporcato.
E non si tratta di qualche spicciolo: la sanzione è di 160 euro, ma può sfiorare anche i 400. Conviene stare attenti.
Chi non raccoglie le deiezione canine, infatti, viola la normativa regionale sull’igiene e la sanità che disciplina, appunto, anche il tema cani e “ricordini”. Vero che la notizia è, per così dire, di colore, altrettanto vero che se c’è una cosa che manda su tutte le furie è rientrare con le scarpe sporche. Del resto è innegabile che passeggiare in alcune zone della città, sia un bel rischio. O sei un esperto dello slalom o torni a casa con la sopresina.
Ecco allora l’idea di Santo Tavella, comandante della polizia municipale: chiedere la collaborazione della protezione animali. E, in particolare, di quei volontari che hanno ottenuto dalla Prefettura la qualifica di guardie giurate zoofile, con la possibilità di identificare i trasgressori e stendere anche verbali. Il comandante però - e lo sottolinea a chiare lettere - non punta ad incassare centinaia di euro, ma spera nell’efficacia dell’azione preventiva: «Le due guardie - spiega Tavella - indosseranno una pettorina che le renderà identificabili. Certo, possono operare anche in borghese, ma il nostro scopo è evitare la sanzione e spingere i cittadini alla correttezza».
Chi si farà beccare, incorrerà in una bella multa.
Attenzione ai cani “sporcaccioni”, quindi, ma anche a familiarizzare troppo con i piccioni. La normativa sanitaria regionale, infatti, vieta di dar loro cibo. E le guardie zoofile saranno in azione. Insomma, rispetto della legge e tutela degli animali. Due concetti riassunti al meglio, appunto, dalla protezione animali.
Il comandante Tavella, infatti, si augura che la collaborazione si faccia ancora più intensa: «Per il momento le guardie zoofile sono soltanto due, ma spero che nel caso altri volontari ottengano la qualifica da parte della Prefettura, il servizio possa essere potenziato».
Da oggi, dunque, per evitare la multa tocca pensare non soltanto a dove, in fretta e furia abbiamo parcheggiato l’auto, ma anche a cosa sta combinando il cane durante la sua immancabile passeggiatina. (C.S.)
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