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Nuove misurazioni a Santa Lucia

Nuove misurazioni a Santa Lucia

Lo ha deciso la conferenza dei servizi, dopo l’allarme inquinamento elettromagnetico. Antenne anche ad altezza d’uomo

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CARRARA. Ulteriori verifiche, documentazioni da completare, nuove misurazioni da parte dell’Arpat, nella selva dei tralicci a Santa Lucia dove da anni campeggiano ripetitori di radio e tv: ieri la conferenza dei servizi, in fase istruttoria, ha solo fatto il punto sulla situazione. «L’Arpat ha rilevato che ci sono antenne anche ad altezza d’uomo. – dice il funzionario del Comune Marco Tonelli che ha presieduto la riunione – Ma Comune e Arpat, non hanno ancora il quadro esatto, occorre conoscere ulteriori elementi. Una cosa è certa: l’amministrazione intende rispettare le finalità delle leggi in materia, cioè tutelare la salute pubblica, combattere l’inquinamento, salvaguardare l’ambiente». Sì, ma i dati dell’Arpat, dopo sopralluoghi del 2012, hanno rilevato zone di criticità per quanto riguarda i campi elettromagnetici. E il Comitato Vivere Fontia, ha consegnato ieri il proprio dossier (in cui si paventa il rischio tumori) alla conferenza dei servizi. Un fascicolo che ora è anche nelle mani del rappresentante del ministero dello sviluppo economico, Mariano Linari, presente alla riunione svoltasi nella sala del consiglio comunale.

I rappresentanti delle emittenti, sono arrivati alla spiccioalta, registrando il loro nome su una lista. Su 44 emittenti, fra radio e televisioni, che hanno impianti sui tralicci sulla collina di Santa Lucia, ieri erano presenti i rappresentanti di trenta società. Un confronto con l’Arpat, con il rappresentente del ministero dello sviluppo economico Mariano Linari, presente in sala anche il rappresentante del comitato Vivere Fontia, Cristiano Corsini. Marco Tonelli, ha aperto la fase istruttoria partendo dai dati che l’Arpat ha fornito all’ente locale nel luglio 2012, riscontrando zone di elevata criticità per i campi elettromagnetici, per cui il Comune ha sospeso ogni procedimento di sanatoria (resa possibile in base a una legge regionale del 2011) rispetto a istanze presentate: «Sono 46 richieste e riguardano – dice Tonelli – in pratica impianti esistenti da molti anni. Di richieste di nuovi insediamenti non me ne risultano». Ma la situazione ha fatto sì che il Comune convocasse la conferenza dei servizi: insomma, bocce ferme, per avere un quadro completo di tutti gli impianti presenti a Santa Lucia, le loro frequenze, i gestori.

E’ iniziata così una lunga illustrazione della situazione con gli interventi dei vari soggetti. Nel mirino la zona A a monte della chiesa (incolta e con un traliccio), la zona B del piazzale della chiesa, la zona C scoscesa presso un altro traliccio, e la zona D più in basso, con due tralicci. Una selva di otto giganti metallici che reggono ripetitori radio e tv.

L’Arpat ha rilevato in tutta l’area (liberamente accessibile) in questione, possibili superamenti dei limiti di legge per quanto riguarda le emissioni elettromagnetiche. Ma ci sarebbero elementi di discrepanza fra le misurazioni fatte da emittenti, e quelle dell’Arpat. Per questo saranno effettuate ulteriori misurazioni nei prossimi giorni.

«Ho detto in conferenza dei servizi che non intendiamo fare spedizioni punitive verso i gestori delle antenne, che svolgono un servizio radio e televisivo per la collettività, ma occorrono altri elementi conoscitivi. Con l’Arpat chiariremo tutti gli aspetti nei prossimi giorni. – ha spiegato Tonelli – Il superamento dei limiti relativamente ai valori dei campi elettromagnetici, non è ecessivamente elevato in 3 zone, e dove c’è la chiesa va chiarito se si tratta di un obiettivo sensibile o no: i limiti cambierebbero infatti da 6 a 20 v/m. Ovviamente poniamo grande attenzione su tutta l’area. Non so se verrà convocata un’altra conferenza dei servizi, ma di certo occorreranno azioni di risanamento, ad esempio rispetto ad antenne ad altezza d’uomo, alle aree recintabili. E valuteremo se occorreranno interventi per singoli gestori, o interventi collettivi. I gestori hanno manifestato grande senso di responsabilità».

Il rappresentante del comitato Vivere Fontia, Cristiano Corsini, ha preso atto di questa fase istruttoria: «Ma a Santa Lucia c’è un problema urbanistico, la presenza di un cimitero e di una chiesa. Per chi ha gli impianti radio e tv, la nostra è diventata solo un’area tecnologica. Insisteremo per la tutela culturale, storica e turistica dell’area. Sarebbe il caso di spostare tutte quelle antenne più a monte, in una zona più lontana dal paese».

A Carrara dopo le polemiche su vari insediamenti di impianti per la telefonia, ora tutti gli occhi sono puntato su Santa Lucia.

Non c’è un calendario delle prossime fasi di verifica, ma di certo saranno effettuate nuove misurazioni.(c.car.)

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