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No al depuratore davanti all’abbazia di San Caprasio

AULLA. Il senatore Lucio Barani ha rivolto un’interrogazione ai ministri per i beni e le attività culturali, e dell’economia, schierandosi contro la collocazione di «una stazione di sollevamento...

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AULLA. Il senatore Lucio Barani ha rivolto un’interrogazione ai ministri per i beni e le attività culturali, e dell’economia, schierandosi contro la collocazione di «una stazione di sollevamento complessa a duplice effetto e di grandi dimensioni,così come riportato nella relazione specialistica, (depuratore), dove verranno convogliate tutte le acque bianche, nere e miste di Aulla e della vicina Podenzana, vicino a San Caprasio».

«San Caprasio fa risalire la sua fondazione all ’884», dice Barani, ed «è uno dei punti di sosta più antichi della via Francigena e sede del museo di San Caprasio». Barani non vorrebbe quel depuratore «proprio dinanzi l’abbazia». Ma l’impianto dovrebbe sorgere «poiché come da determinazione provinciale di Massa Carrara n.978 del 18 marzo 2013 l ’attuale depuratore del comune limitrofo verrà eliminato e sostituito con una pompa di rilancio del liquame verso la nuova stazione di sollevamento di Aulla e da questa al depuratore di aullese, a tutt ’oggi sottodimensionato».

Secondo Barani l’area individuata «non è idonea a garantire il corretto inserimento ambientale, paesistico ed urbanistico dell ’opera», nonostante che «la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, pur rilevando l’interesse archeologico dell ’abbazia di San Capraio e del relativo sito, si è espressa in senso favorevole alla realizzazione dell ’intervento e si è limitata a chiedere, in modo contraddittorio, l’adozione di “misure idonee a garantire che nel corso dei lavori, soprattutto gli scavi delle opere accessorie, non sia messa a rischio la conservazione di eventuali preesistenze di interesse archeologico”». Quindi Barani al governo quali iniziative intenda intraprendere, affinché gli interventi di messa in sicurezza siano compatibili con le esigenze di tutela paesistica, ambientale e del patrimonio storico e floro-faunistico della zona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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