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Funerali mentre si cerca ancora Gianni
Oggi a Genova il porto si ferma per l’addio alle vittime del crollo della torre colpita dalla Jolly Nero
CARRARA. Sarà sospesa oggi l'attività del porto di Genova in concomitanza con i funerali delle vittime della disgrazia del 7 maggio. Lo ha reso noto l'Autorità Portuale, precisando che le attività dello scalo saranno sospese dalle ore 17 alle 21 ad eccezione di quelle strettamente necessarie. La Guardia costiera di Marina di Carrara ha diffuso questo comunicato: «Nei giorni immediatamente successivi alla tragedia consumatasi nel porto di Genova la notte del 7 maggio, con la scomparsa di nove uomini, di cui sei militari della Guardia Costiera, un pilota, un addetto ai servizi della Corporazione Piloti di Genova ed un addetto alla società "Rimorchiatori Riuniti" del porto di Genova, sono pervenute e continuano a giungere, da parte dell'intero cluster marittimo e portuale, numerosissime manifestazioni di sincero cordoglio, di solidarietà e di sentita vicinanza. In relazione a tali manifestazioni, la Capitaneria di Porto di Marina di Carrara e la Direzione Marittima di Livorno, profondamente commossi, desiderano esprimere tutta la loro gratitudine per i sentimenti di autentico affetto e dì sincera empatia, così fraternamente espressi nei confronti del Corpo».
Oggi la cerimonia funebre verrà officiata alle 18 nella cattedrale di Sal Lorenzo a Genova. I familiari del sergente Gianni Iacoviello, si stringeranno in un simbolico grande abbraccio con i familiari delle otto vittime recuperate. Un abbraccio nel dolore, per chi piange sulle bare degli uomini “restituiti” dal mare (e dalle squadre di ricerca) ai loro cari, e per chi, ha dovuto affrontare da martedì 7 maggio l’attesa angosciante di rivedere il sergente Iacoviello.
Accanto a otto bare, un posto vuoto, ma denso di significato. Per il sottufficiale, rimasto l’ultimo disperso, anche ieri sono proseguite senza sosta le ricerche sui fondali presso il molo Giano, pieni di detriti della torre piloti abbattuta dalla nave Jolly Nero. I genitori e le sorelle del sottufficiale, i congiunti, la fidanzata e il padre di lei, vogliono riportare a casa Gianni.
«La manovra compiuta dalla Jolly Nero è ancora tutta da ricostruire»: lo ha detto il procuratore capo Michele Di Lecce nel corso di una conferenza stampa. Ha aggiunto che «continua l'esame di alcune persone informate dei fatti», e che proseguono gli accertamenti tecnici.
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